Tortolì, approvata la variante al Puc
La minoranza diserta la riunione del consiglio. Il Piano torna ora in Regione
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TORTOLÌ. La variante al Piano urbanistico comunale prevalentemente relativa alle Zone C di espansione residenziale, ieri sera è stata approvata, in relazione alla sua adozione definitiva, dalla sola maggioranza di centrodestra. I due gruppi di opposizione, quello di centrosinistra e un altro di centrodestra, non hanno partecipato alla seduta straordinaria del consiglio comunale. Sono state 29 le osservazioni (ne vennero presentate 34) che sono passate al vaglio dell’assemblea, che le ha accolte o respinte (anche in parte) con parere motivato. La variante tornerà in Regione per la Verifica di coerenza. Ma si è capito da tempo che, questa volta, al contrario della “rimandatura”, i passaggi sono stati concordati con gli uffici dell’assessorato regionale competente. Se verrà effettivamente ritenuta conforme alle normative dai tecnici del Ctru (Centro tecnico regionale urbanistica) sarà pubblicata sul Buras ed entrerà in vigore. Si pensa intorno al primo mese del prossimo anno. Per tutto il resto dell’impianto, il Puc è in vigore dalla sua pubblicazione sul Buras, avvenuta il 28 maggio di tre anni fa. Venne approvato dal l’assemblea civica 35 giorni prima.
Ieri sera, in apertura di seduta, dal pubblico è intervenuto l’ex consigliere comunale Antonio Pili, che ha presentato un’osservazione. Ha contestato vivacemente il sindaco Massimo Cannas «perché nonostante abbia richiesto, in Comune, la determinazione, questa mi è stata negata; per me è un vero e proprio deficit di democrazia». Il sindaco gli ha ricordato che non sarebbe potuto intervenire e lo ha invitato a usare gli strumenti a sua disposizione. La mancanza di tutti i cinque consiglieri dei due gruppi di minoranza è stata notata dai pochi presenti alla seduta. A spiegare l’assenza è stato Paolo Stochino (del centrodestra). «Era veramente inutile, per entrambi i gruppi di opposizione – ha detto ieri sera l’architetto –, partecipare alla seduta relativa all’adozione definitiva della variante alle Zone C. E così abbiamo deciso di disertare. Non siamo mai stati coinvolti sul Puc, anche in relazione ai suoi vari comparti. Avevamo anche chiesto riunioni preliminari e anche dei capigruppo. Ma non siamo mai stati ascoltati. Loro se lo sono fatti e loro se lo sono approvato. Alla faccia della democrazia». (l.cu.)
Ieri sera, in apertura di seduta, dal pubblico è intervenuto l’ex consigliere comunale Antonio Pili, che ha presentato un’osservazione. Ha contestato vivacemente il sindaco Massimo Cannas «perché nonostante abbia richiesto, in Comune, la determinazione, questa mi è stata negata; per me è un vero e proprio deficit di democrazia». Il sindaco gli ha ricordato che non sarebbe potuto intervenire e lo ha invitato a usare gli strumenti a sua disposizione. La mancanza di tutti i cinque consiglieri dei due gruppi di minoranza è stata notata dai pochi presenti alla seduta. A spiegare l’assenza è stato Paolo Stochino (del centrodestra). «Era veramente inutile, per entrambi i gruppi di opposizione – ha detto ieri sera l’architetto –, partecipare alla seduta relativa all’adozione definitiva della variante alle Zone C. E così abbiamo deciso di disertare. Non siamo mai stati coinvolti sul Puc, anche in relazione ai suoi vari comparti. Avevamo anche chiesto riunioni preliminari e anche dei capigruppo. Ma non siamo mai stati ascoltati. Loro se lo sono fatti e loro se lo sono approvato. Alla faccia della democrazia». (l.cu.)
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