Il procuratore nazionale antiterrorismo: "Operazione di grande importanza"
Federico Cafiero De Raho: "L'arresto di Macomer grazie al fermo in Libano di un cugino dell'Islamista"
NUORO. «Questo è un arresto di grande importanza, la persona è stata arrestata per associazione terroristica internazionale. L'accusa è di aver aderito allo pseudo stato terrorista islamico, il Daesh, l'Isis. Il soggetto ha progettato una modalità di attacco attraverso la ricina e l'antrace».
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:nazionale:1.17508011:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/italia-mondo/2018/11/28/news/terrorismo-voleva-usare-armi-chimiche-1.17508011]]
Lo ha detto Federico Cafiero de Raho, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, in merito all'arresto di un palestinese in Sardegna con l'accusa di terrorismo. «L'indagine nasce a settembre - ha aggiunto - quando è stato comunicato che a Macomer un palestinese si stava muovendo per utilizzare degli strumenti nel corso dei mesi successivi durante una prossima festività, su questa però manca ancora chiarezza. Le informazioni arrivano dell'arresto in Libano di un cugino dell'uomo fermato in Sardegna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
