La Nuova Sardegna

Nuoro

Prime otto assunzioni con i cantieri Lavoras

di Federico Sedda
Prime otto assunzioni con i cantieri Lavoras

Piccola boccata d’ossigeno per i disoccupati dell’area industriale di Ottana La Regione ha destinato al Comune la somma di 126mila e 716 euro

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OTTANA. I disoccupati di Ottana hanno tempo fino a venerdì prossimo, 30 novembre 2018, per presentare le domande di assunzione nel cantiere Lavoras: il progetto predisposto dalla giunta regionale nell’ambito degli interventi destinati alle politiche attive del lavoro da attuare su iniziativa dei comuni. Nell’ambito della distribuzione delle risorse, il cui fondo previsto dalla legge finanziaria regionale ammonta complessivamente a 45milioni di euro, al comune di Ottana è stata attribuita la somma di 126mila e 716 euro che dovrà essere spesa per dare vita a nuovi cantieri di lavoro non previsti da altri bandi, quali, per esempio, quelli, già in vigore, per i cantieri verdi. I disoccupati del paese barbaricino si stanno sottoponendo in questi giorni a un vero e proprio tour de force per fare in tempo a presentare la domanda corredata di tutti i documenti necessari. I termini sono stati, infatti, aperti il 26 novembre scorso e verranno chiusi il 30 novembre. Tutto, quindi, dovrà essere fatto in quattro giorni. C’è il rischio che molti non facciano in tempo a presentare la richiesta al Centro per l’impiego di Nuoro che metterà a punto la graduatoria per la selezione finale. Un caso già accaduto a Ottana a dicembre del 2015 quando, per l’esiguità del tempo, un centinaio di ex tessili rimase escluso dagli ammortizzatori sociali. Stavolta, i lavoratori da assumere a tempo determinato sono otto: sei operai e due impiegati che potranno lavorare per otto mesi. Una piccola boccata di ossigeno che non risolve certo il problema della grave disoccupazione a Ottana. A dirlo è lo stesso sindaco Franco Saba. «Il numero dei disoccupati da assumere – sottolinea il primo cittadino – è davvero irrisorio rispetto alle necessità di lavoro che ha il paese gravato da una disoccupazione insostenibile per le famiglie. Si tratta poi di lavoro a termine, mentre qui c’è necessità di lavoro stabile. Comunque – sospira il sindaco – sempre meglio di nulla». L’amministrazione comunale ha scelto nel luglio scorso di partecipare al bando in due settori di intervento: la valorizzazione degli attrattori culturali attraverso l’applicazione di nuove tecnologie finalizzate a migliorare la conoscenza culturale del patrimonio artistico e storico del paese e l’efficientamento delle procedure comunali per predisporre bandi di gara o affidamento di progettazioni da parte del Comune. Nel primo cantiere saranno impiegate sei unità lavorative, nel secondo due. Il personale da occupare nei cantieri sarà selezionato tramite i centri per l’impiego nel rispetto delle linee guida regionali e delle convenzioni stipulate con l’Aspal. I nuovi cantieri di lavoro saranno gestiti da cooperative sociali.



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