La Nuova Sardegna

Nuoro

Tutori di minori, corsisti da tutta l’isola

di Alessandro Mele
Tutori di minori, corsisti da tutta l’isola

È cominciato il seminario promosso dalla garante regionale per l’infanzia

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NUORO. È cominciato ieri il corso di tre giorni obbligatorio per aspiranti tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati organizzato dall’Ufficio della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza del Consiglio Regionale con il supporto dell’ufficio di coordinamento regionale per l’accoglienza migranti della Regione. Il Cesp di Pratosardo sta ospitando oltre trenta corsisti provenienti da tutte le parti dell’isola: le maggiori adesioni sono arrivate dalle provincie di Nuoro e Oristano ma sono giunti aspiranti volontari anche dalla provincia di Olbia - Tempio e dall’Ogliastra. Gli aspiranti tutori volontari hanno superato una preselezione che ha coinvolto 48 candidati.

«L’obiettivo di questo corso – afferma Rossana Menne – è formare tutori volontari residenti o domiciliati nelle provincie di riferimento. Anche la garante nazionale ha sottolineato l’esigenza di formare direttamente i tutori nel loro territorio, rendendola una questione di primo piano. Un aspetto importante nel territorio perché ci sono tante strutture dove, nel tempo, c’è stata la necessità di nominare tutori che non risiedevano qui a causa dell’assenza di questa figura formata adeguatamente. Il corso serve a superare un problema importante».

«Il corso – racconta ancora la Menne – è stato preceduto da quattro appuntamenti di sensibilizzazione su tutto il territorio, che hanno attirato l’attenzione di molti e che, come evidenziato dal numero di partecipanti, dimostra che noi siamo controcorrente e che affrontiamo la tematica in maniera consapevole: non è vero che in Sardegna sono tutti contro i migranti, tant’è che pur di apprendere i corsisti sono qui a titolo gratuito e dopo il corso affronteranno anche una prova scritta per ottenere l’abilitazione al ruolo di tutore». I lavori, nella prima giornata di corso, sono stati aperti dalla Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Grazia Maria De Matteis: «Il corso è importante per colmare una lacuna tangibile del territorio legata alla figura del tutore dato che, fino ad oggi, non si è tenuto conto delle esigenze riscontrate in questo settore. Ci siamo sentiti in dovere di organizzare questo appuntamento formativo – ha commentato la Garante nominata dal consiglio regionale nel novembre del 2017 – che servirà a formare figure che cureranno il benessere di tutti minori: aiutare i minori, sia italiani che stranieri significa aiutare la società a migliorare e ad arricchirsi di conoscenze legate anche ad altre culture. Questi nostri corsisti sono espressione di una cittadinanza attiva, è encomiabile il loro impegno all’insegna della solidarietà».

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