Servizi medici ai raggi x della procura
di Giulia Serra
Macomer, blitz dei carabinieri al poliambulatorio e in alcuni studi privati della città
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MACOMER. In città le voci si rincorrono da giorni e parlano di un intervento simultaneo delle forze dell’ordine, avvenuto lo scorso 20 novembre presso la struttura del Poliambulatorio di Macomer e presso lo studio diagnostico privato Santa Barbara.
Il condizionale è d’obbligo, perché dagli inquirenti non arriva nessuna conferma dell’avvenuto blitz. Secondo le indiscrezioni, eseguendo le disposizioni della Procura della Repubblica di Oristano, i carabinieri si sarebbero recati una decina di giorni fa, nella mattinata di martedì, nella struttura sanitaria locale in località Nuraghe Ruiu, in un orario di intensa frequentazione e quindi non al riparo da occhi indiscreti, e vi si sarebbero fermati a lungo, prelevando infine documenti e fascicoli vari.
Contemporaneamente, altre verifiche avrebbero riguardato alcuni studi privati, tra cui quello con sede in Corso Umberto della società nata da una costola della Delpiano Odontoiatria srl che offre prestazioni medico diagnostiche quali, per esempio, ecografie, mammografie ed esami radiologici.
Anche in questo caso i militari avrebbero portato via documenti inerenti l’attività svolta nel centro diagnostico. Quale sia l’oggetto delle verifiche in corso resta, per ora, impossibile da accertare: bocche cucite da parte degli inquirenti, che si trincerano dietro un riserbo impenetrabile a tutela delle indagini.
Tra le ipotesi che si possono avanzare vi è quella di un’indagine specifica che riguarda la stipula delle convenzioni, attraverso le quali i privati compartecipano all’erogazione di alcuni servizi sanitari per i quali le liste d’attesa, in molti casi, risultano oggettivamente proibitive per garantire in tempi ragionevoli esami specialistici ai pazienti del distretto territoriale. Sempre secondo le indiscrezioni, una seconda visita dei militari dell'Arma si sarebbe ripetuta nei giorni successivi e si sarebbe risolta ancora una volta con il prelievo di documentazione.
Il sistema sanitario locale e le modalità di erogazione dei servizi medici sembrerebbe essere dunque sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Oristano.
Occorrerà però attendere per avere riscontri più precisi sugli avvenimenti in corso e, in particolare, per comprendere e pesare la reale entità di questa nuova inchiesta che coinvolge la struttura territoriale macomerese.
Il condizionale è d’obbligo, perché dagli inquirenti non arriva nessuna conferma dell’avvenuto blitz. Secondo le indiscrezioni, eseguendo le disposizioni della Procura della Repubblica di Oristano, i carabinieri si sarebbero recati una decina di giorni fa, nella mattinata di martedì, nella struttura sanitaria locale in località Nuraghe Ruiu, in un orario di intensa frequentazione e quindi non al riparo da occhi indiscreti, e vi si sarebbero fermati a lungo, prelevando infine documenti e fascicoli vari.
Contemporaneamente, altre verifiche avrebbero riguardato alcuni studi privati, tra cui quello con sede in Corso Umberto della società nata da una costola della Delpiano Odontoiatria srl che offre prestazioni medico diagnostiche quali, per esempio, ecografie, mammografie ed esami radiologici.
Anche in questo caso i militari avrebbero portato via documenti inerenti l’attività svolta nel centro diagnostico. Quale sia l’oggetto delle verifiche in corso resta, per ora, impossibile da accertare: bocche cucite da parte degli inquirenti, che si trincerano dietro un riserbo impenetrabile a tutela delle indagini.
Tra le ipotesi che si possono avanzare vi è quella di un’indagine specifica che riguarda la stipula delle convenzioni, attraverso le quali i privati compartecipano all’erogazione di alcuni servizi sanitari per i quali le liste d’attesa, in molti casi, risultano oggettivamente proibitive per garantire in tempi ragionevoli esami specialistici ai pazienti del distretto territoriale. Sempre secondo le indiscrezioni, una seconda visita dei militari dell'Arma si sarebbe ripetuta nei giorni successivi e si sarebbe risolta ancora una volta con il prelievo di documentazione.
Il sistema sanitario locale e le modalità di erogazione dei servizi medici sembrerebbe essere dunque sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Oristano.
Occorrerà però attendere per avere riscontri più precisi sugli avvenimenti in corso e, in particolare, per comprendere e pesare la reale entità di questa nuova inchiesta che coinvolge la struttura territoriale macomerese.
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