Rifiuti, la nuova società: «Obiettivo 80 per cento»
di Valeria Gianoglio
In Comune l’incontro tra i dipendenti di Nuoro ambiente e i nuovi vertici: «Stabilizzeremo i precari»
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Quarantatrè dipendenti, sei precari in attesa di stabilizzazione, un parco mezzi che, dopo aver lasciato a terra i camion più malandati, è pronto a passare alla nuova società insieme a tutto il personale che finora ha gestito il servizio, e una sede sulla quale sono ancora aperte le trattative: restano ancora solo gli ultimi dettagli da sbrigare e poi, dice l’assessore comunale all’Igiene Urbana, Rachele Piras, «dal primo gennaio siamo pronti a partire con la nuova società in house che si occuperà della raccolta dei rifiuti in città, al posto di Nuoro ambiente. Verrà confermato tutto il personale di Nuoro Ambiente, alle stesse condizioni economico-contrattuali, saranno introdotte alcune premialità economiche, e il Comune assicurerà alti standard qualitativi del servizio. E per i cittadini ci sarà un risparmio progressivo, visto che la nuova società non dovrà fare profitti, e una comunicazione diretta con il Comune anche per questo settore». Ha tranquillizzato tutti, ieri sera, in Comune, il neo assessore della giunta Soddu, nel corso di un incontro che i sindacati e i dipendenti di Nuoro Ambiente attendevano da tempo per chiarire gli ultimi dettagli del passaggio di consegne tra la vecchia società partecipata dal Comune e la nuova società gestita interamente dal Comune: la “è-comune slr”. Qualche ora prima dell’incontro in municipio, ieri, l’assessore Piras insieme ai tecnici del Comune, aveva fatto un sopralluogo nella sede di Pratosardo della società Nuoro Ambiente proprio per valutare lo stato dei mezzi e capire se e quali “assorbire” nel passaggio alla nuova società.
Ma l’incontro di ieri è stato utile anche per conoscere il nuovo “temporary manager”, l’amministratore che avrà, come spiega lo stesso assessore Piras, «il compito di gestire il passaggio dalla vecchia società alla nuova». Il nuovo amministratore si chiama Francesco Serra, ha una esperienza di 27 anni come responsabile della gestione rifiuti a Cagliari, Olbia e Quartu, e già dal suo esordio pubblico, ieri, mostra di avere chiari in mente gli obiettivi della nuova società.
«Lavoreremo per migliorare il servizio – spiega rivolgendosi a lavoratori e sindacati – come raccolta differenziata Nuoro ha già una percentuale importante del 70 per cento, la manterremo nel 2019, mentre nel 2020 punteremo all’80 per cento». Rispondendo poi alle richieste di alcuni precari storici di Nuoro Ambiente, da mesi rimasti a casa senza ammortizzatori sociali, Serra ha spiegato che «la pianta organica attuale è carente, quindi dovrà essere ampliata. Ci saranno sostituzioni e coperture del personale assente. Non possiamo ancora definire con esattezza i tempi ma saranno tempi brevi». «Puntiamo a una città a rifiuti zero – spiega, dal canto suo, il sindaco Andrea Soddu – e riusciremo ad averla grazie a voi lavoratori che siete il nostro capitale umano. Abbiamo superato il progetto della precedente amministrazione perché crediamo con forza che questo settore e questo patrimonio di risorse umane debba essere gestito dal pubblico. Senza contare, poi, che non volevamo continuare a lasciare un milione di euro di utili all’anno a un privato. Con voi e la nuova società costruiremo una città migliore. Nuoro deve essere un gioiello».
Ma l’incontro di ieri è stato utile anche per conoscere il nuovo “temporary manager”, l’amministratore che avrà, come spiega lo stesso assessore Piras, «il compito di gestire il passaggio dalla vecchia società alla nuova». Il nuovo amministratore si chiama Francesco Serra, ha una esperienza di 27 anni come responsabile della gestione rifiuti a Cagliari, Olbia e Quartu, e già dal suo esordio pubblico, ieri, mostra di avere chiari in mente gli obiettivi della nuova società.
«Lavoreremo per migliorare il servizio – spiega rivolgendosi a lavoratori e sindacati – come raccolta differenziata Nuoro ha già una percentuale importante del 70 per cento, la manterremo nel 2019, mentre nel 2020 punteremo all’80 per cento». Rispondendo poi alle richieste di alcuni precari storici di Nuoro Ambiente, da mesi rimasti a casa senza ammortizzatori sociali, Serra ha spiegato che «la pianta organica attuale è carente, quindi dovrà essere ampliata. Ci saranno sostituzioni e coperture del personale assente. Non possiamo ancora definire con esattezza i tempi ma saranno tempi brevi». «Puntiamo a una città a rifiuti zero – spiega, dal canto suo, il sindaco Andrea Soddu – e riusciremo ad averla grazie a voi lavoratori che siete il nostro capitale umano. Abbiamo superato il progetto della precedente amministrazione perché crediamo con forza che questo settore e questo patrimonio di risorse umane debba essere gestito dal pubblico. Senza contare, poi, che non volevamo continuare a lasciare un milione di euro di utili all’anno a un privato. Con voi e la nuova società costruiremo una città migliore. Nuoro deve essere un gioiello».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google