La Nuova Sardegna

Nuoro

CONSIGLIO COMUNALE 

Un nuovo centro commerciale tra le vie Nenni e Mughina

NUORO. Il consiglio comunale ha deliberato ieri la presa d’atto degli studi di assetto idrogeologico per un’area di Mughina e per la zona produttiva di Pratosardo. Nel primo caso si tratta di un atto...

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NUORO. Il consiglio comunale ha deliberato ieri la presa d’atto degli studi di assetto idrogeologico per un’area di Mughina e per la zona produttiva di Pratosardo. Nel primo caso si tratta di un atto propedeutico alla definizione di una perequazione con un’impresa privata, che dovrà realizzare un centro commerciale tra le vie Nenni, Mughina e Spano. In cambio delle cubature ci sarà la cessione al Comune della porzione dell’area edificabile che confina con la stessa via Mughina. Nel caso di Pratosardo, lo studio della situazione idraulica e geologica è legato a una variazione del Pai, il Piano di assetto idrogeologico. La richiesta della deliberazione consiliare è arrivata dall’Adis, l’Agenzia regionale del distretto idrogeologico. Le due prese d’atto sono passate con il voto della maggioranza che sostiene la giunta guidata da Andrea Soddu. Mentre la fetta dei gruppi di opposizione presente durante la discussione, ha abbandonato l’aula prima del voto. Le due questioni (aventi uguale natura amministrativa) sono state illustrate da Soddu. Tra le informazioni del sindaco, anche il fatto che la richiesta è stata fatta dall’agenzia regionale nel giugno scorso e l’essere quella stessa richiesta al consiglio indirizzata a una mera presa d’atto, perché poi la decisione sugli studi e la modifica del piano idrogeologico è di competenza della Regione. Passaggio comunale privo di un senso, per la consigliera di Cinque Stelle, Mara Sanna, che ne ha fatto il motivo per non prendere parte alla deliberazione.

Sulla stessa linea, questa volta in maggioranza, il presidente della commissione urbanistica, Emilio Zola: «La richiesta di una presa d’atto del consiglio non fa se non allungare i tempi burocratici e le risposte ai cittadini, se si considera che alla fine è la Regione a fare l’istruttoria e rilasciare l’autorizzazione». Per Zola non è la sola contraddizione della Regione: «S’inventa richieste ai comuni non previste dalla legge, mentre da un’altra parte dichiara di voler venire incontro ai settori produttivi, a iniziare proprio da quello edile». Rispetto alle competenze del comune, da segnalare l’intervento del consigliere di minoranza Nicola Porcu (La Nuoro che vogliamo), per il quale «è necessario fare uno studio sulla situazione idro-geologica della città, con particolare attenzione a evidenziare la presenza di canali tombati e metterli in sicurezza». (f.p.)

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