«Non mi sento più un malato, ora vivo una vita normale»
NUORO. «La mia vita si è fermata quando all’età di 27 anni sono stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Francesco in preda a violenti deliri». Oggi, dopo anni passati tra...
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NUORO. «La mia vita si è fermata quando all’età di 27 anni sono stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Francesco in preda a violenti deliri». Oggi, dopo anni passati tra ospedali, case famiglia e comunità, Luca, uno dei pazienti inseriti nel progetto “Finalmente a casa”, ha ripreso in mano la sua vita, e adesso sogna di lavorare in una libreria. «La mia esperienza la definirei piuttosto una rinascita – racconta Luca –, stavo male e soffrivo ma senza capire il perché. Mi ero convinto che il mondo tramasse contro di me. E in questo delirio c’era anche la mia famiglia che per anni ha dovuto subire le mie allucinazioni e la mia rabbia». A distanza di quasi vent’anni da quello che lui stesso definisce «il periodo più oscuro della mia vita», Luca ha iniziato intravedere la luce e riconquistare la fiducia in se stesso. «Grazie a questo progetto, ho iniziato a sognare e vivere una vita normale: la mattina vado a lavorare, faccio la spesa, preparo il pranzo per tutti e poi mi dedico alla mia più grande passione, leggere. Non mi sento più un malato, un paziente da curare, bensì una persona speciale con un passato burrascoso: la vera sfida adesso è alzare la testa e ricominciare». (s.v.)
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