Macomer, un quartiere ostaggio dei disagi «Acqua a singhiozzo»
di Paolo Maurizio Sechi
MACOMER. La situazione dell’approvvigionamento idrico nel rione di Santa Maria dal mese di ottobre non è ancora cambiata nonostante i numerosi solleciti ad Abbanoa da parte dei residenti del popoloso...
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MACOMER. La situazione dell’approvvigionamento idrico nel rione di Santa Maria dal mese di ottobre non è ancora cambiata nonostante i numerosi solleciti ad Abbanoa da parte dei residenti del popoloso rione. Durante il giorno la pressione dell’acqua è minima con grandi disagi per chi abita soprattutto nei piani alti delle numerose palazzine del quartiere in difficoltà anche per fare una doccia e nelle ore notturne, intorno alle ore 23, la restrizione idrica diventa totale sino alle quattro del mattino e questo nonostante nelle altre zone dell’abitato l'erogazione dell’acqua risulta regolare e con una buona pressione.
Da quattro giorni i tecnici di Abbanoa stanno eseguendo le verifiche negli impianti idrici di Santa Maria che sono dotati di valvole intelligenti in grado di regolare la pressione dell'acqua nella rete del quartiere in grado di ridurla nelle ore notturne quando il consumo è inferiore per evitare sprechi. Si tratta sicuramente di problemi dovuti alla taratura delle idrovalvole per cui per cui è necessario cambiare le impostazioni. Con grande disappunto i residenti del rione chiedono che la situazione di precarietà nell’erogazione dell'acqua venga risolta al più presto anche perché non si spiegano, dopo l’abbondanza delle piogge autunnali e i bacini sempre pieni, le restrizioni ci siano come nei mesi estivi. La Regione Sarda ogni mese pubblica il bollettino ufficiale dei serbatoi artificiali del settore multisettoriale dell'isola. L'ultimo, del 30 novembre, riporta che nel sistema degli invasi erano presenti oltre un milione e mezzo di metri cubi d’acqua, pari all'ottantacinque per cento della capacità complessiva autorizzata, con un aumento pari a 299 milioni di metri cubi in più rispetto al 31 ottobre scorso.
Nello scorso mese di ottobre, sempre nel quartiere si Santa Maria, dopo una ordinanza del sindaco Antonio Succu, per 15 giorni è stato vietato l'uso potabile dell'acqua e quindi ai fini alimentari per la non conformità ai valori di parametro dei nitriti.
Da quattro giorni i tecnici di Abbanoa stanno eseguendo le verifiche negli impianti idrici di Santa Maria che sono dotati di valvole intelligenti in grado di regolare la pressione dell'acqua nella rete del quartiere in grado di ridurla nelle ore notturne quando il consumo è inferiore per evitare sprechi. Si tratta sicuramente di problemi dovuti alla taratura delle idrovalvole per cui per cui è necessario cambiare le impostazioni. Con grande disappunto i residenti del rione chiedono che la situazione di precarietà nell’erogazione dell'acqua venga risolta al più presto anche perché non si spiegano, dopo l’abbondanza delle piogge autunnali e i bacini sempre pieni, le restrizioni ci siano come nei mesi estivi. La Regione Sarda ogni mese pubblica il bollettino ufficiale dei serbatoi artificiali del settore multisettoriale dell'isola. L'ultimo, del 30 novembre, riporta che nel sistema degli invasi erano presenti oltre un milione e mezzo di metri cubi d’acqua, pari all'ottantacinque per cento della capacità complessiva autorizzata, con un aumento pari a 299 milioni di metri cubi in più rispetto al 31 ottobre scorso.
Nello scorso mese di ottobre, sempre nel quartiere si Santa Maria, dopo una ordinanza del sindaco Antonio Succu, per 15 giorni è stato vietato l'uso potabile dell'acqua e quindi ai fini alimentari per la non conformità ai valori di parametro dei nitriti.
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