Tempo Solidale vicino a chi soffre
Domani nella sala dell’Ortobene un bilancio dei primi mesi di attività in città
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NUORO. L’associazione Tempo Solidale fa il punto della situazione dei suoi primi mesi di attività. Domani, venerdì 14 dicembre alle 18 nella sala del settimanale L’Ortobene, in piazza Vittorio Emanuele riunisce i propri associati e le altre persone che intendono aderire al progetto per comunicare i primi risultati delle azioni svolte. «Questa è una stagione in cui la paura e la diffidenza stanno condizionando il comportamento delle persone e dei responsabili della cosa pubblica – scrive Simone Tatti a nome di Tempo Solidale –. Mancano progetti di lungo periodo e tutti vogliono incassare risultati a breve. Manca la pazienza del “costruire”, è venuta meno la volontà di creare occasioni di dialogo e di ascolto, si aggrega intorno all’idea dell’esclusione, i progetti di inclusione sono guardati con sospetto. Si afferma un’idea di identità che si fonda sulla contrapposizione e il respingimento, si sta affermando il modello dell’uomo/donna forti cui affidare le sorti della società e del Paese».
Intanto crescono povertà e disagio, «i poveri sono sempre più poveri – continua Tempo Solidale –, gli ultimi sempre più ultimi. Si pensa di risolvere il dramma dell’esclusione sociale mediante decreti leggeapprovati in fretta e furia senza sapere che prima di tutto bisogna ricreare un clima di concordia e di rispetto, di accoglienza e di regole, per tutti».
Per ricostruire non bisogna chiedere sempre agli altri ma bisogna interrogare se stessi, dicono gli esponenti di Tempo Solidale, «chiedere a se stessi cosa si può fare per migliorare la società, per rendere più vivibile la propria città e il proprio paese, per dare spessore di umanità alla propria comunità».
L’Associazione Tempo solidale si propone appunto, nel suo piccolo, per mettersi al servizio di chi ha bisogno. L’occasione per aderire o semplicemente saperne di più è l’incontro di domani pomeriggio nella sala dell’Ortobene.
Intanto crescono povertà e disagio, «i poveri sono sempre più poveri – continua Tempo Solidale –, gli ultimi sempre più ultimi. Si pensa di risolvere il dramma dell’esclusione sociale mediante decreti leggeapprovati in fretta e furia senza sapere che prima di tutto bisogna ricreare un clima di concordia e di rispetto, di accoglienza e di regole, per tutti».
Per ricostruire non bisogna chiedere sempre agli altri ma bisogna interrogare se stessi, dicono gli esponenti di Tempo Solidale, «chiedere a se stessi cosa si può fare per migliorare la società, per rendere più vivibile la propria città e il proprio paese, per dare spessore di umanità alla propria comunità».
L’Associazione Tempo solidale si propone appunto, nel suo piccolo, per mettersi al servizio di chi ha bisogno. L’occasione per aderire o semplicemente saperne di più è l’incontro di domani pomeriggio nella sala dell’Ortobene.
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