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Nuoro, “Sacchi” chiude sull'Ortobene e va in Romagna

Alessandro Mele
Nuoro, “Sacchi” chiude sull'Ortobene e va in Romagna

Il nipote dei fondatori del locale sul Monte lascia la gestione dopo 10 anni e apre “Ammentos”

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NUORO. In sardo si dice ammentos, in italiano ricordi. Nel caso di Piero Delogu e famiglia, questa parola non rievoca solo luoghi e fatti del passato ma anche una speranza per il futuro. Ammentos è infatti il nome del nuovo ristorante che Piero ha appena inaugurato nel Forlivese a Montecastello, in terra romagnola, abbandonando, forse solo per ora, la sua Nuoro e il ricordo di dieci anni di gestione dello storico ristorante fondato dagli zii, i famosi fratelli Sacchi, in cima all’Ortobene. È inutile girarci intorno, la partenza di Piero Delogu costituisce l’ennesimo pezzo di Nuoro che se ne va insieme alla scommessa persa di rilanciare, attraverso la valorizzazione di quell’alberghetto nostrano, il monte caro a Grazia Deledda. «L'esperienza maturata al Monte nella conduzione dello storico ristorante Fratelli Sacchi, del quale ci siamo presi cura per oltre 10 anni – racconta Piero Delogu, per gli amici più cari Frandedda – ci ha indotto, nostro malgrado, a prendere la decisione di abbandonare l'idea di contribuire al rilancio dell’Ortobene, vista anche l'inefficienza della classe politica. Rivelatasi, per quanto ci riguarda, indifferente alla risoluzione dei veri problemi e delle criticità, non dimostrandosi all'altezza di sfruttare appieno le molteplici potenzialità che quest’area offre».

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Dalla triste chiusura alla rinascita in una più fortunata realtà sono trascorsi pochissimi giorni: «A malincuore, ma in accordo con la mia famiglia, abbiamo preso in considerazione l'opportunità di imbatterci in un’altra grande sfida – spiega Delogu – andando a confrontarci con una delle eccellenze della cucina italiana: la Romagna, terra di ricette tradizionali e patria della pasta fresca come i tortellini e le tagliatelle. Lo facciamo con l’ambizione di proporre i nostri piatti tipici, certi che il confronto tra due grandi cucine non può che riservare tante soddisfazioni e piacevoli sorprese come quelle che in queste prime settimane stiamo riscontrando, con la proposta delle nostre tipicità: pane frattau, malloreddos, ravioli, culurjones, salumi e formaggi, sebadas e soprattutto le carni dove a farla da padrona è sempre su porcheddu».

Piero Delogu non dimentica l’attaccamento alla sua terra: «Ammentos rappresenta tutto per noi, il nostro essere nuoresi, i nostri ricordi, i sapori e i colori della Sardegna; ma vuole anche far rimanere un fantastico ricordo in chi viene ad assaggiare la nostra cucina tipica, portandosi appresso il sapore e la bontà dei nostri piatti. Un altro modo di contribuire a far apprezzare l’Isola anche per le tipicità delle zone interne e non solo per il mare. Siamo consapevoli che dovremo affrontare tante difficoltà, che pian piano stiamo cercando di superare: tra tutti il nostro inserimento in un ambiente, quello romagnolo, molto diffidente e critico verso gli esterni ma con umiltà, educazione, correttezza e grazie all'aiuto dei tanti amici del posto siamo fiduciosi di riuscire nel nostro intento».

La nuova sfida non cancella l’amarezza per aver dovuto chiudere definitivamente il locale costruito alla fine degli anni ‘60 dagli zii Zenobio e Antoneddu Sacchi, punti di riferimemto per chiunque si recasse all’Ortobene: «Rimane la rabbia per non essere riusciti nell'intento di rimettere in funzione l'albergo – conclude Piero Delogu – cosa che avrebbe consentito non solo a noi di rimanere ma avrebbe anche costituito una ricaduta positiva in termini economici e di immagine notevoli per la città e per il territorio. Chissà che in un futuro prossimo ciò sia ancora possibile».
 

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