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Nuoro

La storia dei paesi raccontata dai bimbi

di Michela Columbu ; w
La storia dei paesi raccontata dai bimbi

Gavoi, presentato il progetto del Bim di promozione e salvaguardia culturale

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GAVOI. Forse perché gli occhi dei bambini riescono a cogliere quei particolari, fatti o situazioni che per gli adulti non sono rilevanti, spesso risulta fondamentale affidarci al loro modo di vedere le cose. È per questo che il Bacino Imbrifero Montano del Taloro ha scelto di portare avanti un progetto di promozione e salvaguardia culturale, dove è proprio la popolazione più piccola a dettare le tematiche. A spiegare i dettagli del progetto sono stati ieri mattina Francesco Noli, presidente del Bim Taloro, assieme al vicepresidente Pasquale Lovicu. Con loro anche il regista Antonio Sanna della ArKaosfilm, che avrà il compito di realizzare una produzione video, che «metta al centro il territorio non come agglomerato di singoli paesi, ma come un’unica entità» ha spiegato Francesco Noli. Significa che il territorio, anche attraverso questa operazione si presenterà al mondo come una comunità unica che nel segno della grande risorsa idrica del Taloro, fa quadrato intorno a un insieme di principi e valori messi in luce proprio da chi quel territorio lo vive pienamente oggi e, probabilmente un domani. I bambini dei tredici paesi consorziati, in particolare quelli delle quinte elementari o prime medie, dovranno attivarsi e mettere nero su bianco la propria visione.

Si tratta in sostanza di un concorso di idee, riservato ai giovani che assieme alle loro famiglie, in particolare i propri nonni, dovranno cimentarsi in degli elaborati che gli stessi organizzatori del progetto selezioneranno per attingere le storie, le situazioni, i racconti più originali, aspetti del proprio Comune da proteggere e valorizzare. «Vogliamo che attraverso questo lavoro emerga l’anima del territorio – hanno spiegato Sanna e Noli – e contestualmente favorire anche momenti di ricerca e dialogo all'interno delle famiglie, che sono chiamate in causa proprio per fare in modo che tante sfaccettature che appartengono alla nostra cultura, storie, leggende, personaggi, rimangano alle future generazioni e siano un biglietto da visita per chi invece è esterno e vuole conoscerci». Così, fino al 31 gennaio, i bambini potranno mandare al Bim gli elaborati, e partecipare alla selezione del testo. I vincitori saranno anche i protagonisti del video che seguirà una trama dove ci saranno due figure centrali, un nonno o una nonna, che rappresenteranno la saggezza del passato, e una jana, depositaria dello spirito barbaricino che anima e ha animato il grande patrimonio culturale di qui è permeato il territorio.

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