Dalla Regione arrivano 4,2 milioni, Soddu: vittoria di Nuoro
di Francesco Pirisi
Nell’ultima seduta dell’anno il consiglio ascrive al bilancio i fondi per il debito. Saranno riservati agli espropri: nei prossimi tre anni ne arriveranno altri 30
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NUORO. «È una vittoria di tutta la città di Nuoro». Dopo alcuni annunci e rinvii, i soldi della Regione per pagare una parte dei debiti degli espropri stanno per essere depositati materialmente nelle casse del municipio. Tanto che il consiglio comunale ha votato e approvato la delibera che li inserisce nel bilancio triennale 2018-2020. Voto unitario della maggioranza, mentre i consiglieri dell’opposizione presenti hanno lasciato l’aula, per manifestare ancora una volta la loro contrarietà alle scelte e ai metodi dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Soddu. La prima parte dei fondi potrebbe trovare un impiego già dai prossimi mesi. C’è infatti in ballo il debito di oltre tre milioni per gli espropri nella zona di Funtana Buddia. Il Comune ha fatto l’ennesima opposizione alla sentenza del giudice e chiesto la sospensiva. La decisione ci sarà l’8 gennaio prossimo. Se il ricorso sarà respinto non ci sarà altra strada che pagare la cartella dell’Agenzia delle entrate, inviata per conto dello Stato che ha già saldato i creditori, dopo che sul caso era intervenuta anche la magistratura europea. Mandato di pagamento, in pratica, nell’ultima seduta da parte dell’assemblea civica per il debito con l’impresa Bosazza, che ha lavorato alla realizzazione del centro polifunzionale della via Roma. Riceverà un milione di euro, quale cifra pattuita nella transazione del credito col comune che ammontava in origine a un milione 600mila. Le spettanze erano state determinate dal giudice, al quale l’azienda si era rivolta dopo avere contestato l’epilogo dell’appalto dei lavori per il complesso sorto nello spazio delle vecchie carceri. Ora il debito è stato riconosciuto. L’unico problema è che non si potranno utilizzare i fondi appena ricevuti, che la Regione ha vincolato per il pagamento di espropri.
Oltre i casi particolari e i limiti nell’utilizzo, le parole di soddisfazione del sindaco Soddu, con una sorta di apologo per sollecitare l’assemblea all’approvazione: «Questa variazione di bilancio che andremo a votare è una vittoria di tutta la città di Nuoro. In un’epoca di tagli di risorse e sofferenze finanziarie, che creano scoramento in chi vuole cambiare le cose, abbiamo resistito tutti insieme e adesso stiamo iniziando a ottenere i risultati prefissati».
Il primo cittadino ha poi spinto lo sguardo in avanti, anche per la considerazione che i debiti a cui far fronte non si sono esauriti: «Dopo questa prima fetta, per gli anni successivi la Regione stanzierà ulteriori 50 milioni, da utilizzare per i debiti fuori bilancio. Gran parte di queste risorse andranno al capoluogo barbaricino (dovrebbero essere 30, ndc) che, com’è noto, è il Comune più esposto dell’isola». Si tratta di quanto previsto nel tavolo aperto in autunno tra la Regione e i comuni con le loro associazioni, Anci e Cal. Contributi in ogni caso legati alla situazione finanziaria futura della Regione stessa e in ogni caso di competenza dell’amministrazione che scaturirà dal voto di febbraio. Se e quando dovessero arrivare, il contributo dovrebbe essere dato dalla differenza tra la quantità dei nuovi debiti denunciati e i due terzi dei primi tre titoli di entrata nel bilancio dei due anni di precedenti a quello del finanziamento. Nessuna coda e soldi pronti per essere spesi, invece, quelli per il piano Lavoras, per l’edilizia scolastica e il piano sanitario Plus, tutti entrati nella variazione del bilancio prenatalizia.
Oltre i casi particolari e i limiti nell’utilizzo, le parole di soddisfazione del sindaco Soddu, con una sorta di apologo per sollecitare l’assemblea all’approvazione: «Questa variazione di bilancio che andremo a votare è una vittoria di tutta la città di Nuoro. In un’epoca di tagli di risorse e sofferenze finanziarie, che creano scoramento in chi vuole cambiare le cose, abbiamo resistito tutti insieme e adesso stiamo iniziando a ottenere i risultati prefissati».
Il primo cittadino ha poi spinto lo sguardo in avanti, anche per la considerazione che i debiti a cui far fronte non si sono esauriti: «Dopo questa prima fetta, per gli anni successivi la Regione stanzierà ulteriori 50 milioni, da utilizzare per i debiti fuori bilancio. Gran parte di queste risorse andranno al capoluogo barbaricino (dovrebbero essere 30, ndc) che, com’è noto, è il Comune più esposto dell’isola». Si tratta di quanto previsto nel tavolo aperto in autunno tra la Regione e i comuni con le loro associazioni, Anci e Cal. Contributi in ogni caso legati alla situazione finanziaria futura della Regione stessa e in ogni caso di competenza dell’amministrazione che scaturirà dal voto di febbraio. Se e quando dovessero arrivare, il contributo dovrebbe essere dato dalla differenza tra la quantità dei nuovi debiti denunciati e i due terzi dei primi tre titoli di entrata nel bilancio dei due anni di precedenti a quello del finanziamento. Nessuna coda e soldi pronti per essere spesi, invece, quelli per il piano Lavoras, per l’edilizia scolastica e il piano sanitario Plus, tutti entrati nella variazione del bilancio prenatalizia.
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