Il caso laboratorio analisi approda in Parlamento
di Valeria Gianoglio
La deputata cinquestelle Mara Lapia solleva la vicenda alla Camera «Locali inadeguati e insalubri e carenze di personale. Nessuno è intervenuto»
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NUORO. È approdato in Parlamento il caso delle carenze di personale all’ospedale San Francesco, e dei problemi del laboratorio analisi. La deputata Cinque Stelle, Mara Lapia, sulla questione è intervenuta nei giorni scorsi nell’aula della Camera. «Le gravi carenze di personale presso l’ospedale San Francesco di Nuoro – ha esordito la deputata – continuano a minare in queste ore l’attività del presidio ospedaliero. Proprio in uno dei miei ultimi interventi in aula, chiedevo, alla Regione Sardegna, e ai vertici dell’Asl di Nuoro, immediate soluzioni, tuttavia i miei numerosi appelli rimangono a oggi inascoltati e talvolta liquidati con una serie di promesse lanciate a mezzo stampa e mai finora realizzate. Una di esse è quella relativa alle nuove assunzioni di personale medico, tecnico e infermieristico. Al momento, niente di tutto ciò è avvenuto. A soffrire di questa drammatica situazione che avevo preannunciato ai vertici Asl di Nuoro già dallo scorso luglio, vi è anche il laboratorio analisi della struttura». E proprio il caso del laboratorio analisi del San Francesco, infatti, è la vicenda che Mara Lapia questa volta ha segnalato con più forza alla Camera. La deputata, nel suo intervento, ha ricordato di aver già segnalato il problema sin da questa estate, e che di fronte alle sue richieste, i vertici dell’Asl, anche attraverso la stampa, avevano ribadito che non c’era alcuna emergenza. Ma oggi, ha aggiunto Mara Lapia, «i fatti smentiscono ancora quelle parole, dando ragione a quello che anzitempo avevo previsto. Appare evidente come la mancanza di personale, possa portare alla paralisi operativa anche per il laboratorio analisi. Quattro pensionamenti, infatti, hanno ulteriormente ridotto il personale di servizio. Altri tre sono previsti a dicembre. Una riduzione drastica che rischia di portare al definitivo blocco delle attività, nonostante fosse stata assicurata l’integrazione del personale con nuove assunzioni, le unità attive scarseggiano e come se non bastasse i luoghi di ubicazione del laboratorio risultano inadeguati e insalubri per tutto il personale».
Mara Lapia ricorda anche che nella sua ultima visita nei locali del laboratorio analisi, insieme al sottosegretario Armando Bortolazzi, lei stessa si era accorta del forte odore dei reagenti chimici persistente nell’aria, e quando lo aveva fatto notare le era stato risposto che bastava aprire le finestre e che comunque non c’era alcuna emergenza. Per la deputata quelle non sono certo risposte adeguate. «Non c’è più tempo per soluzioni provvisorie – ha ribadito alla Camera – l’azienda sanitaria regionale sarda metta in campo immediate, e non più differibili, soluzioni. Qualora i problemi del laboratorio non saranno risolti nell’immediato, sarà mia premura richiedere l’intervento del ministero della Salute».
Mara Lapia ricorda anche che nella sua ultima visita nei locali del laboratorio analisi, insieme al sottosegretario Armando Bortolazzi, lei stessa si era accorta del forte odore dei reagenti chimici persistente nell’aria, e quando lo aveva fatto notare le era stato risposto che bastava aprire le finestre e che comunque non c’era alcuna emergenza. Per la deputata quelle non sono certo risposte adeguate. «Non c’è più tempo per soluzioni provvisorie – ha ribadito alla Camera – l’azienda sanitaria regionale sarda metta in campo immediate, e non più differibili, soluzioni. Qualora i problemi del laboratorio non saranno risolti nell’immediato, sarà mia premura richiedere l’intervento del ministero della Salute».
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