La Nuova Sardegna

Nuoro

Fondi contesi, il Comune non cede

di Giusy Ferreli

Il sindaco di Lanusei dopo il ricorso di Gavoi: «Quel finanziamento spetta a noi»

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NUORO. Quell’ingente finanziamento di 360mila euro, stanziato dalla Regione per il completamento, la messa a norma e l’efficientamento energetico di opere pubbliche, cambierebbe il volto del palazzo municipale di via Roma e il Comune di Lanusei non ha nessuna intenzione di rinunciarvi. L’amministrazione comunale guidata da Davide Burchi è pronta a costituirsi in giudizio contro il Comune di Gavoi che, di recente, è ricorso al Tar Sardegna per ottenere la sospensione dell’assegnazione dei fondi regionali destinati al comune ogliastrino e a quello di Bitti.

«Già domani (oggi per chi legge), la giunta comunale – sottolinea il sindaco Burchi - potrebbe deliberare l’affidamento dell’incarico ad un legale» . Nel progetto di ristrutturazione della casa comunale è previsto il rifacimento della facciata, la sostituzione degli infissi, la ristrutturazione dei bagni e altre azioni per il risparmio energetico.

«Teniamo molto a questo intervento che ha un interesse sovracomunale in quanto ospita servizi territoriali come l’Inail e il Suape dell’Unione dei comuni cui fanno riferimento molti centri limitrofi», è il commento dell’assessore ai Lavori pubblici Cinzia Marongiu che ora spera in un rapido pronunciamento della magistratura per dare corso ai lavori.

La vicenda vede contrapposti di fronte ai giudici amministrativi, da una parte il comune di Gavoi dall’altra Lanusei e Bitti e ovviamente la Regione. Alla base del ricorso c’è la convinzione , da parte dello studio legale che ha esteso il ricorso, che i punteggi ottenuti dai due enti, siano stati assegnati in maniera illegittima perché mancherebbero alcuni dei requisiti previsti dal bando regionale.

Secondo il computo dell’avvocato Daniele Albai, incaricato dal sindaco Giovanni Cugusi di tutelare gli interessi dell’ente, una volta assegnato il giusto punteggio, Gavoi, classificatosi al 36esimo posto, rientrerebbe a pieno titolo nella graduatoria definitiva. E otterrebbe così i fondi necessari per realizzare una lunga serie di interventi che riguardano , in prevalenza, la messa a norma di un complesso di edifici attualmente non abitabili e non abitati.

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