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Nuoro, topi a spasso tra le aule: scuola chiusa per 2 giorni

di Alessandro Mele
Nuoro, topi a spasso tra le aule: scuola chiusa per 2 giorni

Dura protesta dei genitori e degli alunni delle medie Deledda di Montegurtei. «Il degrado è ormai giunto al limite». Immediata l’ordinanza del sindaco Soddu

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NUORO. Scuola chiusa per due giorni. Così ha deciso il sindaco, vista la presenza di topi nell’istituto. Dopo numerose lamentele e una segnalazione ufficiale di disservizio al comando di polizia municipale cittadino per presenza di ratti all’interno dell’Istituto, studenti e genitori della scuola media n°4 “Grazia Deledda” di Montegurtei, dicono basta decidendo di protestare contro il degrado del caseggiato. I fischi e le proteste degli alunni non si sono fatti attendere già dalle 8 della mattina nella scuola media che costeggia l’ospedale San Francesco che dall’inizio dell’anno scolastico è a rischio di una vera e propria emergenza igienico sanitaria tanto da spingere i genitori a decidere di non far entrare i figli a scuola in segno di protesta.

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«I nostri figli – lamentano tantissimi genitori amareggiati – non possono frequentare le lezioni se non sono in regola con il libretto delle vaccinazioni ma non si fa niente per debellare i ratti che infestano l’istituto mettendo i ragazzi a rischio di gravi patologie che potrebbero portare a una vera e propria epidemia. La situazione è paradossale. Siamo qui per avere delle delucidazioni anche se il dirigente scolastico questa mattina non si è presentato. Ci prospettano soluzioni come quella di introdurre delle trappole o di utilizzare pastigliette velenose, rimedi inefficaci che potrebbero esporre anche i nostri figli a rischi ulteriori. Ci hanno detto – raccontano ancora i genitori degli studenti – che i topi ci sono a causa della pulitura tardiva dell’area che circonda l’istituto ma la verità è che lo stabile versa in una situazione di degrado: immondizia ereditata dal vecchio liceo artistico, umidità e termosifoni posticci retti solo da alcuni mattoni».

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La presenza dei roditori resta il problema maggiore tanto da spingere i genitori ad annunciare azioni di sciopero continuativo fino alla soluzione del problema: «Noi siamo qui per farci sentire e far capire a chi di dovere che finché persisterà questa situazione i nostri ragazzi non entreranno a scuola. I topi – come raccontato dai genitori e confermato da alcuni alunni – girano nelle aule e cadono sopra i banchi dal soffitto, una situazione insostenibile se aggiungiamo i vari ritrovamenti di topi morti. È già la terza volta che capita e anche alcuni docenti ci incoraggiano a farci sentire. Abbiamo paura per le malattie che i ragazzi possono riscontrare tra cui tifo e salmonella. Noi non chiediamo chissà che cosa ma solo una chiusura di due giorni per effettuare la derattizzazione. Inoltre – concludono – i tombini aperti nel cortile fanno presupporre che possano essere topi di fognatura il che comporta un pericolo igienico sanitario non indifferente».

Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione comunale che, attraverso l’ordinanza firmata dal sindaco Andrea Soddu pochi attimi dopo essere stato informato della vicenda, ha deciso di chiudere il caseggiato nelle giornate di ieri e di oggi anche in segno di vicinanza verso le famiglie e gli studenti. Il primo cittadino, dunque, dopo la segnalazione della municipale e l’intervento del centro provinciale antinsetti, ha già provveduto a sollecitare le autorità competenti affinché vengano garantiti quanto prima tutti gli interventi finalizzati alla riapertura del caseggiato.
 

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