Detenuti a lezione di potatura e botanica
Mamone, grazie al corso “LiberaMente” consegnanti 13 attestati di frequenza
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Uno spiraglio per un futuro nuovo fuori dai cancelli della colonia penale di Mamone. Qualche giorno fa per i detenuti della struttura penitenziaria si è chiuso il corso “LiberaMente: giardini ed ars topiaria”, con la consegna degli attestati di frequenza ai 13 allievi di diverse nazionalità, impegnati nelle lezioni, svolte sia in aula che in campo, e seguite da esercitazioni pratiche sulle tecniche apprese. L’attività formativa è stata svolta nell’ambito di una convenzione tra l’Agenzia regionale FoReStas (servizio territoriale di Nuoro), diretta da Salvatore Mele e l’amministrazione penitenziaria di Mamone, guidata dalla direttrice Simona Mellozzi.
Il corso si è svolto fra i mesi di febbraio e settembre, per una durata complessiva 100 ore. Diverse le tematiche trattate: biodiversità della Sardegna, elementi di botanica, storia dei giardini e tipologie di giardini, l’arte della potatura, tecniche vivaistiche, conoscenze sulle principali specie botaniche utilizzabili nei giardini in ambiente mediterraneo, ma anche sicurezza sul lavoro. Durante le attività svolte all’aperto gli studenti hanno potuto seguire le dimostrazioni su tecniche di potatura mediante l’uso della motosega, effettuate a cura del personale del presidio Forestale di Crastazza (Bitti), sull’attività di eradicazione di specie esotiche, sulla rimodellazione delle siepi e la messa a dimora di nuove piante per creare bordure, riqualificare il giardino e ripristinare frutteti e orti.
Fondamentale è stato il supporto dello staff dell’amministrazione penitenziaria, del funzionario tecnico e agronomo Antonio Scardamaglia, e dei capoarea e del funzionario dell’ufficio giuridico pedagogico Alessandra Onnis e Anna Di Tommaso. Le attività in capo a FoReStas sono state condotte dal personale dell’ufficio tecnico, guidato da Giovanni Cabiddu, con programmazione e realizzazione della attività a cura della Macrolinea Educazione Ambientale, rappresentata da Manuela Manca, Antonello Moreddu e Giovanni Bassu. Specifiche lezioni tematiche sono state svolte a cura dell’ufficio sicurezza da Lino Canu e Giuseppe Manca, mentre per le dimostrazioni pratiche di taglio con la motosega è stato fondamentale il supporto del presidio Forestale di Crastazza, con Giuliano Deserra, Gianni Sella e Gian Michele Scanu.
Il corso si è svolto fra i mesi di febbraio e settembre, per una durata complessiva 100 ore. Diverse le tematiche trattate: biodiversità della Sardegna, elementi di botanica, storia dei giardini e tipologie di giardini, l’arte della potatura, tecniche vivaistiche, conoscenze sulle principali specie botaniche utilizzabili nei giardini in ambiente mediterraneo, ma anche sicurezza sul lavoro. Durante le attività svolte all’aperto gli studenti hanno potuto seguire le dimostrazioni su tecniche di potatura mediante l’uso della motosega, effettuate a cura del personale del presidio Forestale di Crastazza (Bitti), sull’attività di eradicazione di specie esotiche, sulla rimodellazione delle siepi e la messa a dimora di nuove piante per creare bordure, riqualificare il giardino e ripristinare frutteti e orti.
Fondamentale è stato il supporto dello staff dell’amministrazione penitenziaria, del funzionario tecnico e agronomo Antonio Scardamaglia, e dei capoarea e del funzionario dell’ufficio giuridico pedagogico Alessandra Onnis e Anna Di Tommaso. Le attività in capo a FoReStas sono state condotte dal personale dell’ufficio tecnico, guidato da Giovanni Cabiddu, con programmazione e realizzazione della attività a cura della Macrolinea Educazione Ambientale, rappresentata da Manuela Manca, Antonello Moreddu e Giovanni Bassu. Specifiche lezioni tematiche sono state svolte a cura dell’ufficio sicurezza da Lino Canu e Giuseppe Manca, mentre per le dimostrazioni pratiche di taglio con la motosega è stato fondamentale il supporto del presidio Forestale di Crastazza, con Giuliano Deserra, Gianni Sella e Gian Michele Scanu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
