Trasferta in Emilia per celebrare “Attila” il partigiano Mereu
Cerimonia per il 75° anniversario della battaglia di Purocielo Moncelsi (Istasac): «Dobbiamo tenere viva la memoria»
NUORO. Trasferta oltre Tirreno per non dimenticare, per tenere sempre alta e viva la memoria. Ci sarà anche Nuoro, oggi e domani, a Ca’ di Malanca (a Brisighella, in provincia di Ravenna), in occasione del 75° anniversario della battaglia di Santa Maria di Purocielo: un appuntamento dedicato al partigiano nuorese Antonio Mereu, “Attila”, morto a Ca’ di Gostino in battaglia contro i tedeschi. «Tenente della 36ª Brigata Bianconcini, cadde nella battaglia di Purocielo, nei pressi di Brisighella» precisa Marina Moncelsi, presidente dell’Istasac, l’Istituto per la storia dell’antifascismo e dell’età contemporanea nella Sardegna centrale. Con lei, oggi e domani in Emilia Romagna ci sarà anche l’assessora comunale Maria Boi, che porterà il saluto istituzionale del sindaco Andrea Soddu e dell’amministrazione tutta. Il programma messo in piedi dall’Associazione Ca’ di Malanca e Sezioni Anpi di Brisighella, Faenza e Imola, prevede la cerimonia di apertura a Sant’Eufemia, presso il monumento dedicato ai Caduti, questa mattina alle 10,30.
Dopo l’alzabandiera e la posa della corona, interverranno l’assessora nuorese Boi e Beatrice Poli, sindaca di Casalfiumanese, oltre a un rappresentante dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina. All’appuntamento saranno presenti anche i familiari di Antonio Mereu. Nel pomeriggio, invece, alle 17 nella sala polivalente Cicognani, sarà proiettato il documentario “Una storia. Due vite” di Marina Moncelsi, in veste di ricercatrice, e Pj Gambioli, in veste di regista: un film del 2012 che ricorda le figure di Antonio Mereu e di Piero Borrotzu. Il docufilm sarà presentato dalla stessa Moncelsi e da Marco Orazi, direttore del Cidra di Imola, il Centro imolese di documentazione sulla resistenza antifascista e storia contemporanea. La ricorrenza sarà celebrata anche domani con la tradizionale escursione lungo il “Sentiero dei partigiani” organizzata dalle sezioni Cai di Faenza e Imola. Un’occasione per visitare il Centro di documentazione della Resistenza di Ca’ di Malanca. «È un’emozione vivissima – sottolinea Marina Moncelsi – che ogni volta mi avvolge nel ricordo dei nostri grandi, di Antonio, Piero e dei troppi giovani partigiani che oggi si vorrebbe quasi dimenticare, forse la memoria per qualcuno è un peso di cui disfarsi. Non per noi dell’Istasac, che intendiamo tenerla viva anche contro chi ci definisce “passatisti”. Ringrazio l’Associazione e Franco Conti per l’invito – chiude Moncelsi –; sarà per me l’occasione di ripercorrere ancora una volta quei sentieri, rivedere i luoghi dove in tanti hanno perso la vita per la nostra libertà».
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