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Nuoro

Protezione civile, maxi-esercitazione

di Alessandro Farina
Protezione civile, maxi-esercitazione

Bosa oggi sarà teatro di un mega-test che avrà come sfondo le rive del Temo

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BOSA. Decine di uomini e mezzi, sotto le insegne della protezione civile, daranno vita oggi, a diverse esercitazioni nell’ambito della operazione Exe Bosa 19. Nei giorni scorsi sono stati delineati gli scenari operativi di questa complessa esercitazione prevista sulle rive del Temo, teatro in passato di non poche problematiche idrogeologiche ed idrauliche. Exe Bosa 19 è promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Brigata Sassari, la supervisione della Prefettura di Nuoro e l’impegno di carabinieri, guardia di finanza, comitato Croce Rossa Italiana di Bosa, barracelli, vigili urbani, guardia costiera di Bosa, vigili del fuoco di Nuoro e del 5° Reggimento genio guastatori di Macomer. Tutti impegnati in una simulazione che prevede l’esondazione del fiume Temo e l’allagamento di diverse zone dell’abitato. Ieri l’esercitazione ha preso avvio con gli allerta di piena della diga di Monteleone Roccadoria, in arrivo dall'ente gestore Enas. Messaggi che, sempre nella simulazione, hanno fatto scattare la macchina della protezione civile, guidata dal Centro coordinamento soccorsi della Prefettura di Nuoro e in loco dal Centro comunale di protezione civile, istituito dal sindaco di Bosa Piero Franco Casula.

Vicino al ponte in trachite, nell'area di alaggio sulla sponda sinistra del fiume, le squadre del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer hanno iniziato l’attività di monitoraggio di ponti e strade, anche con ricognizioni in battello L’esercitazione vera e propria si svolgerà oggi, con l’utilizzo di apparecchiature di tecnologia innovativa, mezzi di soccorso, macchine movimento terra, battelli fluviali e imbarcazioni marittime. Militari, forze dell’ordine e volontari saranno impegnati in diversi ambiti, tra cui i militari della Brigata Sassari nel trasbordo di civili da una sponda all’altra, quella ritenuta più sicura, del Temo; l’allestimento di postazioni per soccorso e accoglienza della popolazione grazie all'apporto del Comitato Croce Rossa Italiana di Bosa, l'evacuazione di una scolaresca, il salvataggio di un disperso in mare, con in questo caso l’impegno di militari e imbarcazioni della Guardia Costiera. Per il sindaco Piero Franco Casula “Exe Bosa 19” è uno strumento essenziale per testare l'efficacia delle procedure previste dal Piano di Protezione Civile comunale; sincronizzare gli interventi delle forze in campo nel gestire un eventuale evento calamitoso «E rinforzare le sinergie esistenti sul territorio, attraverso una rete di relazione che produca valore aggiunto per il bene della collettività».



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