Tragedia sulla 129, dibattimento al via
Tre funzionari Anas accusati di omicidio stradale per la morte di Gianfranco Fae
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NUORO. Si è aperto ieri il processo contro tre funzionari dell’Anas accusati di omicidio stradale e cooperazione nel delitto colposo per la morte di Gianfranco Fae, il carabiniere 50enne di Bono deceduto due anni fa lungo la statale 129, vicino a Oniferi, trafitto dal guardrail. I tre imputati, Siro Mascia capo nucleo manutenzioni, Pierpaolo Ruggeri capo centro manutenzioni e Giovanni Satta capo cantoniere (difesi dagli avvocati Andrea Pogliano, Matteo Pinna e Maria Francesca Fenu), devono rispondere davanti al giudice di omessa manutenzione della rete stradale. Ieri l’avvocato Fenu ha depositato dei documenti che proverebbero le segnalazioni fatte dal capo cantiere Satta all’Anas in merito all’apertura del varco nel tratto di strada in cui è avvenuta la tragedia. Il giudice Angelicchio ha dato inizio all’istruttoria dibattimentale e rinviato il processo al 5 febbraio, giorno in cui verranno sentiti in aula i primi testi del pm. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Gianluigi Mastio.
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