TERTENIA
Ludopatia, l’ordinanza dà i suoi frutti
di Lamberto Cugudda
L’amministrazione comunale ha posto rigidi paletti contro le slot
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TERTENIA. È trascorso un anno dall’ordinanza sindacale, e Tertenia continua a essere uno dei pochi Comuni scesi in campo contro i video giochi e le slot machine che si sono possono trovare nei bar. In paese è in vigore, da poco meno di un anno, visto che venne emessa il 31 ottobre 2018, un’ordinanza emessa dal primo cittadino Giulio Murgia. «A quanto risulta – afferma il sindaco – le attività la stanno rispettando. Considerato anche che vengono effettuati dei controlli rispetto all’applicazione». Con l‘ordinanza, ricorda Murgia, sono state stabilite distanze minime «dai luoghi sensibili per l’utilizzo degli apparecchi da gioco, l’ubicazione di sale da gioco e sale scommesse e disciplina degli orari relativi a tali attività». Per quanto attiene il primo punto, ovvero la determinazione delle distanze dai luoghi sensibili, queste dovranno essere seguite solo da eventuali nuovi locali, mentre gli orari continuano a essere dirette anche ai locali già in attività. Per il sindaco terteniese il gioco d’azzardo patologico è ormai inquadrato come una malattia sociale nell’ambito delle dipendenze patologiche «al pari delle dipendenze da droghe e da alcool ed è caratterizzato da sintomi clinicamente rilevabili, quali la perdita del controllo sul proprio comportamento e la coazione a ripetere (la cosiddetta “rincorsa delle perdite”)».
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