Psd’Az in fibrillazione: diserteremo il consiglio
Il gruppo sardista contesta tempi, orari e modalità di convocazione dell’assemblea comunale
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NUORO. Il gruppo sardista è deciso a disertare la seduta del consiglio comunale di domani mattina. All’origine della scelta non motivazioni strettamente politiche, ma divergenze sui tempi e gli orari di convocazione dell’assemblea civica. La capogruppo Claudia Camarda: «Purtroppo ormai i consigli comunali si svolgono tenendo conto solo delle esigenze di qualche consigliere funzionale alla maggioranza e senza tenere in nessun conto al contrario di quelle dei gruppi di opposizione». Differenze di metodo evidenziate nella riunione dei capigruppo di venerdì scorso, che non è servita a ridurre le distanze tra i rappresentanti di minoranza e il presidente del consiglio, Fabrizio Beccu: «La riunione che precede e introduce in pratica il consiglio è diventata una formalità. Questo perché non si decide insieme, ma alla fine la partecipazione è limitata ad ascoltare le comunicazioni del presidente dell’assemblea, dopo le quali si deve prendere atto di quanto è stato già stabilito». Altro motivo di lagnanza è il poco tempo per leggere gli atti consiliari. Ancora la capogruppo Psd’Az: «Il tempo che separa la convocazione del consiglio dalla seduta effettiva è spesso di qualche giorno. Vedere ed esaminare le carte diventa spesso impossibile». La contestazione non è ideologica, ma nasce da motivazioni pratiche, questo il concetto che vuole spiegare Camarda: «Non si tratta di propendere per il pomeriggio, piuttosto che per la riunione al mattino. Ma invece di accordarsi dopo avere tenuto conto delle differenti esigenze. Questione che è stata esposta a Beccu da diversi consiglieri, ma senza esito». Tanto che sembra destinata a ripresentarsi anche per le sedute dei prossimi mesi, che si prevedono animate oltre le stesse punte di scontro fatte segnare dalla contrapposizione consiliare negli ormai 4 anni e passa di mandato popolare. Rispetto all’inizio della consiliatura la necessità per il sindaco Andrea Soddu di doversi gestire con numeri risicati ha come conseguenza il fatto di assicurarsi comunque prima di tutto la presenza dei componenti la coalizione di governo, ma anche di chi (è il caso del consigliere del Pd Fabrizio Satta, che fa il pendolare da Sassari, ndc) nell’ultimo anno ha garantito alla maggioranza di avere i numeri in alcuni passaggi consiliari fondamentali. I sardisti non ci stanno. A tal punto che domani potrebbero rinunciare all’illustrazione sulla mozione, per l’uscita del comune dalla società idrica su Abbanoa, che essi stessi hanno presentato. Ancora Camarda: «Non potremo essere presenti per impegni di lavoro. Vuol dire che la mozione la riproporremo». (f.p.)
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