L’arte di Frogheri dagli anni ’50 a oggi
Inaugura alle 18 al centro polifunzionale la mostra antologica “Sotto Forma”
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NUORO. Viene inaugurata oggi alle 18:30 al Centro polifunzionale di via Roma la mostra “Sotto Forma” dedicata al pittore Gino Frogheri. Curata dall’associazione Madriche, è una ricca antologica dell’artista 82enne e presenta cinquanta opere dagli anni ’50 sino a oggi. All’inaugurazione partecipa lo stesso Frogheri insieme con i cinque critici che hanno curato i testi del catalogo (Antonello Cuccu, Ivo Serafino Fenu, Chiara Manca, Marco Peri e Anna Rita Punzo), realizzato sempre a cura di Madriche. La mostra resterà aperta sino al 17 novembre.
La sua attività artistica è iniziata negli anni ’50. La sua prima mostra è del 1953. La sua arte inizialmente vicina al realismo, sviluppa poi una figurazione di forte impatto visivo che successivamente si trasforma in una formulazione astratto-sintetica minimalista. Dal 1965 frequenta la Galleria Chironi 88 dove si confronta con le avanguardie nazionali e nello stesso periodo ottiene riconoscimenti di grande rilievo sia in Italia che all’estero. Agli anni ’70 risale l’invenzione di una forma particolare, contornata perfettamente che Salvatore Naitza nel 1981 definisce come la rappresentazione del nascere e dell’apparire. Tra le varie mostre alle quali partecipa spicca “25 Anni di Ricerca Artistica In Sardegna 1957-1983”. Nel 1999 il Man, Museo d’arte della Provincia di Nuoro, gli ha dedicato una mostra antologica. Tra le sue ultime opere un trittico di Arte Sacra per la Cappella del Cimitero di Nuoro.
La mostra si potrà visitare dal martedì alla domenica dalle 17 alle 20 (domenica anche al mattino: 10-13) ed è chiusa il lunedì.
La sua attività artistica è iniziata negli anni ’50. La sua prima mostra è del 1953. La sua arte inizialmente vicina al realismo, sviluppa poi una figurazione di forte impatto visivo che successivamente si trasforma in una formulazione astratto-sintetica minimalista. Dal 1965 frequenta la Galleria Chironi 88 dove si confronta con le avanguardie nazionali e nello stesso periodo ottiene riconoscimenti di grande rilievo sia in Italia che all’estero. Agli anni ’70 risale l’invenzione di una forma particolare, contornata perfettamente che Salvatore Naitza nel 1981 definisce come la rappresentazione del nascere e dell’apparire. Tra le varie mostre alle quali partecipa spicca “25 Anni di Ricerca Artistica In Sardegna 1957-1983”. Nel 1999 il Man, Museo d’arte della Provincia di Nuoro, gli ha dedicato una mostra antologica. Tra le sue ultime opere un trittico di Arte Sacra per la Cappella del Cimitero di Nuoro.
La mostra si potrà visitare dal martedì alla domenica dalle 17 alle 20 (domenica anche al mattino: 10-13) ed è chiusa il lunedì.
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