Il balletto delle primarie per il sindaco
Continua il botta e risposta tra gli aspiranti alla carica di primo cittadino
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NUORO. I due esponenti propostisi per le primarie premono sul Pd affinché si esprima riguardo al voto per la scelta del candidato a sindaco per il centrosinistra. Una delle richieste arriva dall’interno dello stesso partito e porta la firma di Davide Montisci, delegato all’assemblea nazionale, che nella scelta del candidato per il comune capoluogo tirerà la volata al compagno di partito Francesco Manca. L’altra sollecitazione da Francesco Guccini, assessore comunale socialista col sindaco Bianchi, e oggi tesserato con Articolo 1 Mdp. La vertenza di Montisci è tutta interna al partito democratico. C’è in ballo infatti la possibilità che venga candidato senza preesami il sindaco uscente Andrea Soddu, avversario del partito nel 2015, ma poi sceso in campo col Pd per le ultime europee. Così come è sul terreno l’altra possibilità, ossia di affidare la scelta alle primarie di coalizione. In questo caso Soddu non sarebbe tuttavia della partita e potrebbe riproporre lo schieramento civico, già vincitore quattro anni e mezzo fa.
Montisci è per la seconda strada: «Nessun aspirante candidato può pensare di sottrarsi a un giudizio di quella base elettorale di cui dovrebbe essere espressione. A Nuoro – prosegue il delegato nazionale del Pd - esistono due aree di centro-sinistra, una al governo della città e una all’opposizione. L’unica strada possibile, per unificare pacificamente lo schieramento contro la destra neofascista, è quella democratica e trasparente delle primarie, e non gli accordi tra capibastone».
La chiarezza sulle scelte Guccini invece la chiede ad Andrea Soddu. Vede infatti nella posizione del sindaco, «la volontà di sottrarsi al giudizio popolare». Il sindaco che non ha sciolto la riserva sulla ricandidatura e non ha ufficializzato la decisione se sarà ancora guida dei “civici” o entrerà nel Pd, non va giù all’esponente di Articolo1 Mdp: «Da che parte sta? Chiede un secondo mandato, quale prassi del Pd, ma allo stesso tempo si dichiara esterno al partito». A dover fare chiarezza, anche in questo caso sono i Dem. Prima che possa diventare competitore nella selezione interna del centro-sinistra, Guccini invoca il sostegno alla sua linea a Francesco Manca, l’altro candidato “in pectore”: «Mi aspetto una sua presa di posizione. Ovvero, che prosegua nella richiesta e nella conseguente competizione. Perché, deve essere chiaro, quello che chiediamo, non è un qualcosa di negativo, come vorrebbe farlo apparire il sindaco uscente, ma piuttosto un’opportunità democratica in capo ai cittadini». (f.p.)
Montisci è per la seconda strada: «Nessun aspirante candidato può pensare di sottrarsi a un giudizio di quella base elettorale di cui dovrebbe essere espressione. A Nuoro – prosegue il delegato nazionale del Pd - esistono due aree di centro-sinistra, una al governo della città e una all’opposizione. L’unica strada possibile, per unificare pacificamente lo schieramento contro la destra neofascista, è quella democratica e trasparente delle primarie, e non gli accordi tra capibastone».
La chiarezza sulle scelte Guccini invece la chiede ad Andrea Soddu. Vede infatti nella posizione del sindaco, «la volontà di sottrarsi al giudizio popolare». Il sindaco che non ha sciolto la riserva sulla ricandidatura e non ha ufficializzato la decisione se sarà ancora guida dei “civici” o entrerà nel Pd, non va giù all’esponente di Articolo1 Mdp: «Da che parte sta? Chiede un secondo mandato, quale prassi del Pd, ma allo stesso tempo si dichiara esterno al partito». A dover fare chiarezza, anche in questo caso sono i Dem. Prima che possa diventare competitore nella selezione interna del centro-sinistra, Guccini invoca il sostegno alla sua linea a Francesco Manca, l’altro candidato “in pectore”: «Mi aspetto una sua presa di posizione. Ovvero, che prosegua nella richiesta e nella conseguente competizione. Perché, deve essere chiaro, quello che chiediamo, non è un qualcosa di negativo, come vorrebbe farlo apparire il sindaco uscente, ma piuttosto un’opportunità democratica in capo ai cittadini». (f.p.)
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