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Macomer, la fiera del libro fa il botto: 6mila visitatori

di Alessandra Porcu
Macomer, la fiera del libro fa il botto: 6mila visitatori

Numeri di prestigio per la 18esima rassegna con un incremento record di lettori L’assessora alla Cultura Atzori: aperti alle collaborazioni, siamo stati premiati 

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MACOMER. Con circa 6mila visitatori, quella di scena a Macomer dal 17 al 20 ottobre è stata la Mostra regionale del Libro in Sardegna più partecipata degli ultimi anni. Parola dell'assessora comunale alla Cultura. «Un successo più forte delle polemiche che l'hanno preceduta», ha sottolineato Tiziana Atzori. La 18esima edizione è stata ricca di appuntamenti. Oltre 50 gli eventi in cartellone nei quattro giorni della fiera. Numerosi gli ospiti, diverse le location. «Il bilancio è assolutamente positivo – ha aggiunto Atzori – nonostante il programma sia stato preparato in tempi strettissimi, il pubblico ci ha premiato. Già dalla prima giornata, quella di giovedì, l'affluenza è stata molto alta, non solo per gli incontri serali ma anche per quelli organizzati di mattina per le scuole. Gli studenti delle superiori, così come i bambini delle primarie e i ragazzi delle scuole medie sono stati i veri protagonisti», ha continuato l'assessore. «Il tema che avevamo scelto: “Il colore delle emozioni e il valore dei sentimenti”, era espressamente rivolto a loro. Possiamo dire di avere raggiunto l'obiettivo». Un traguardo possibile grazie al lavoro di squadra tra diversi soggetti. Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Comune, Centro servizi Culturali unla, Verbavoglio Libreria Emmepi e Biblioteca comunale di Macomer. A premiare gli organizzatori anche la scelta del centro Polifunzionale, vero e proprio fulcro della mostra. C'è stato spazio anche per le ex Caserme Mura, con i laboratori per i ragazzi, per la rassegna di cinema e gli spettacoli allestiti nei padiglioni Filigosa e Tamuli. A fare la differenza sono stati pure gli ospiti. Grande successo per gli incontri col Premio Campiello Mariolina Venezia, con gli autori sardi Cristina Caboni, Gesuino Némus e Vindice Lecis, l'attrice Francesca Reggiani e il giornalista Alessandro Cecchi Paone. E ancora affollati le presentazioni dalla Pettirosso Editore e i faccia a faccia con l'ultramaratoneta Roberto Zanda, lo scienziato Marco Buttu e lo speaker radiofonico Rosario Pellecchia. A conquistare i più giovani sono stati invece Daniele Aristarco, Alessandro Ferrari, Anna Dalton e Giorgia Benusiglio. In più di 500 hanno preso parte domenica, nella giornata conclusiva, agli incontri col giornalista Marino Bartoletti e con lo scrittore Valerio Massimo Manfredi. «Ora pensiamo alla prossima edizione – ha concluso Tiziana Atzori. L'auspicio è che la Regione ci convochi in tempi brevi per riuscire a programmare la manifestazione del 2020. Non abbiamo mai voluto creare polemiche e anche quest'anno siamo stati aperti ad ogni tipo di collaborazione. Una cosa però è certa: il Comune di Macomer non intende rinunciare al ruolo centrale nella pianificazione di un evento regionale, importante per tutto il territorio».

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