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Nuoro

Maria Boi: restituiremo corso Garibaldi ai cittadini

di Francesco Pirisi
Maria Boi: restituiremo corso Garibaldi ai cittadini

L’assessora al Traffico parla della sperimentazione che comincerà a Natale Previsti parcheggi gratuiti per i residenti, oasi verdi e agevolazioni commerciali

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NUORO. La Ztl, la zona a traffico limitato per le auto, del corso Garibaldi è una delle scommesse che l’amministrazione Soddu conta di vincere prima di finire il mandato. La convinzione di fondo è che sarà conveniente un po' per tutti: città, commercianti e, perché no?, anche per i turisti. L’hanno detto il sindaco Andrea Soddu e le assessore delle Attività produttive, Eleonora Angheleddu, e del Traffico, Maria Boi, mercoledì scorso durante l’illustrazione del progetto a residenti e negozianti. Primo passaggio andato a buon fine, tanto che sotto Natale si vivrà la fase della sperimentazione, per un tempo di quattro mesi.

I vantaggi? Li spiega l’assessora Boi: «Viene restituita alla fruizione libera, e senza i rischi legati al traffico delle macchine, la via più importante della città. Una strada che cambia volto, soprattutto grazie alla creazione di oasi di verde. Sono convinta che ci saranno più bambini e anziani, più presenze con un vantaggio anche per le attività commerciali». Nuoro come Parma, Bologna o, all’estero, come Barcellona, per citare solo alcune città simbolo dove le zone storiche sono sacre e inviolabili dai mezzi meccanici. Il passo lo dovrà fare anche il capoluogo della Barbagia. Ancora Boi: «Nel passato la questione è stata affrontata a spizzichi e comunque non la si è definita, credo anche per la contrapposizione tra amministratori civici e commercianti. Oggi vi si deve sostituire il dialogo e la collaborazione, perché il risultato interessa tutta la città». Il ragionamento dell’assessora punta a sollecitare sia il coraggio delle scelte, sia anche un pizzico di rischio: «Il fatto che si parta con un periodo di sperimentazione credo rassicuri un po’ tutti. Quattro mesi in cui il tavolo tra amministratori, cittadini e commercianti sarà aperto in più occasioni, per segnalare cosa non va bene o le integrazioni al piano iniziale».

Altra cosa che rimarca Maria Boi è il fatto che non si tratta di un’area pedonale, dove il transito delle auto è escluso in maniera assoluta. Ma una Ztl dove continueranno comunque ad avere accesso e parcheggiare i disabili, così come sarà consentito il transito per i residenti, i mezzi di polizia e soccorso. Tra le soluzioni rimangono tuttavia alcuni elementi di criticità, segnalati dai residenti e dai negozianti, in pratica gli interessati a cui si chiede un decisivo cambiamento di approccio nel vivere e operare tra il Corso e i suoi dintorni. Perché si ritengono insufficienti i parcheggi, dove i residenti potranno sistemare l’auto, sinora portata davanti a casa. Così come dovrà potersi fermare nei paraggi il cliente dei negozi della zona. Il comune studia le soluzioni. Alcune già praticabili: «Nelle vie limitrofe alla Ztl abbiamo oggi disponibili circa 550 posteggi in superficie. I residenti li potranno utilizzare in maniera gratuita. A questi vanno aggiunti altri 230 posti tra i silos di piazza Vittorio Emanuele e piazza Italia. Per quest’ultimo abbiamo previsto tariffe scontate».

Nelle vie adiacenti anche il carico e scarico delle merci, all’interno di una decina di stalli. Ma il negoziante che si doterà di un piccolo mezzo di trasporto elettrico, avrà una corsia preferenziale e potrebbe riguadagnare il passaggio sui lastroni della storica via Majore. L’altro punto interrogativo è il miglioramento del trasporto pubblico, così da sostituire lo “stop” alle auto private. L’amministrazione aspetta le soluzioni dell’azienda Atp. Le prime informazioni dalla stessa assessora Boi: «La certezza è che per la tratta che interessa il Corso funzionerà il bus piccolo, con un aumento della frequenza dei viaggi. I cambiamenti ulteriori sono legati all’apertura del centro intermodale». Se tutto andrà liscio alla fine dell’inverno la Ztl passerà dalla sperimentazione all’attuazione definita: «Non dobbiamo dimenticare infatti che l’intervento in questione fa parte del piano per la mobilità sostenibile, di prossima approvazione, che andrà a privilegiare il trasporto alternativo, con mezzi meno inquinanti, l’utilizzo diffuso di auto elettrice e biciclette».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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