La Nuova Sardegna

Nuoro

Dalla sanità ai vigili urbani annullato il concorso

di Giulia Serra
Dalla sanità ai vigili urbani annullato il concorso

L’Unione dei Comuni del Marghine azzera le selezioni per il nuovo comandante L’ente, presieduto da Succu ancora agli arresti, era stato perquisito dalla Gdf

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MACOMER. Il concorso pubblico per selezionare il nuovo comandante della polizia locale che svolge le proprie funzioni nei dieci comuni del Marghine è stato annullato in autotutela dall’Unione dei Comuni. È questo il primo contraccolpo tangibile del blitz della guardia di finanza, eseguito il mese scorso su disposizione della Procura di Oristano, presso gli uffici dell’ente siti nel corso Umberto di Macomer, del quale fino ad oggi si poteva parlare solo in riferimento alle indiscrezioni e che sembrerebbe segnare una linea di continuità con l’inchiesta sulla sanità oristanese denominata Ippocrate che, tra gli altri, ha portato agli arresti domiciliari di Antonio Onorato Succu, ex primario di ginecologia al San Martino di Oristano e attualmente primario al San Francesco di Nuoro, ma anche sindaco di Macomer e presidente dell’Unione dei Comuni del Marghine.

Questa volta, e non potrebbe essere altrimenti, la notizia è ufficiale, contenuta all’interno di una apposita determinazione pubblicata ieri sul sito istituzionale dell’Unione del Marghine e firmata dal responsabile del servizio amministrativo dell’ente che, nel maggio scorso, aveva indetto il bando per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato della figura di comando dei vigili urbani e che oggi si vede costretto ad attivare una procedura in autotutela. Il documento di annullamento consente non solo di conoscere con precisione l’oggetto all’attenzione delle indagini della Procura, ma svela anche il fatto che le visite della polizia giudiziaria presso la sede dell’Unione sono state due, rispettivamente il 14 e il 15 di ottobre. Nel primo blitz i finanzieri visionano e sequestrano tutti gli atti relativi al concorso per l’assunzione del comandante della polizia locale, ma il giorno successivo tornano in loco per acquisire le buste in originale contenenti la prima e la seconda prova scritta: documenti che il giorno precedente avevano prelevato solo in copia.

Anche le date sembrano essere indicative: il 15 di ottobre erano in programma proprio le prove orali del concorso, giunto alla fase conclusiva dopo l’espletamento delle prove scritte e la valutazione delle stesse, ma il loro svolgimento viene sospeso all’ultimo momento per la carenza, all’interno della commissione d’esame, del componente esperto in lingua inglese, essenziale per lo svolgimento della prova di lingua straniera. Se il 15 di ottobre l’iter concorsuale viene solo sospeso, il giorno successivo l’Unione invia una nota alla Procura di Oristano con la quale si chiede la restituzione degli originali o delle copie conformi degli elaborati scritti relativi al concorso. La Procura risponde il 29 di ottobre notificando il decreto di sequestro della documentazione e, contestualmente, consegnando esclusivamente le copie semplici della documentazione richiesta. Un diniego che, nella pratica, rende impossibile la prosecuzione delle procedure concorsuali: «In ragione del sequestro degli atti della procedura concorsuale da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale di Oristano – si legge nella determinazione – si procede all’annullamento in autotutela di tutti gli atti della procedura relativa al concorso, poiché ragioni di pubblico interesse sconsigliano la prosecuzione dell’iter concorsuale rendendone evidente l’inopportunità».

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