Ladu attacca l’esecutivo: raccolta rifiuti troppo cara
di Lamberto Cugudda
Il consigliere di minoranza ha diffidato il Comune sulla proroga dell’appalto «Condizioni onerose per le casse pubbliche, un errore spendere altri 18 milioni»
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TORTOLÌ. «Onde evitare il perdurare e l’aggravarsi dell’attuale situazione, con un notevole aggravio alle finanze pubbliche, si diffida l’amministrazione ad effettuare proroghe per il servizio d’igiene urbana comunale, alle stesse condizioni nell’appalto in essere». Marcello Ladu, uno dei cinque consiglieri comunali d’opposizione eletti nelle amministrative dello scorso 16 giugno, va all’attacco dell’amministrazione Cannas sul tema del servizio d’igiene urbana comunale. E lo fa con una lettera inviata al sindaco Massimo Cannas, al Servizio ambiente, alla segretaria comunale e al responsabile del Servizio anticorruzione.
Marcello Ladu sostiene che «sulla base dei documenti, verifiche e informazioni utili acquisite per l’espletamento del mandato amministrativo sul diritto d’iniziativa dei consiglieri comunali avrebbe accertato purtroppo «che l’amministrazione, decorsi ormai quasi sei anni dell’attuale servizio d’igiene urbana, non avrebbe effettuato controlli mirati ad accertare l’attuazione del capitolato, delle linee guida e dei servizi aggiuntivi proposti nel progetto offerta dall’aggiudicatario, inadempiendo così ad una delle sue prerogative; il controllo».
Per il consigliere comunale di minoranza «si evince dalla documentazione allo stato dell’arte che alcuni servizi non sarebbero mai stati avviati, mentre emergerebbero gravi inadempienze per la mancata applicazione della tariffa puntuale, caposaldo dell’appalto, qualora fosse stata applicata avrebbe generato enormi benefici economici agli utenti virtuosi; quello che pare un dimezzamento dei centri di conferimento automatizzati attivati, rispetto a quelli previsti dal progetto» e altro ancora.
Ladu precisa di avere riscontrato che il servizio ha un costo di circa tre milioni di euro annui per sei di appalto, con scadenza a dicembre «e risulta il servizio più oneroso del Comune, che l’amministrazione ha già investito 18 milioni di euro in questo servizio, regolarmente versati dall’amministrazione, senza mai eccepire nulla».
E conclude: «Nel perdurare la situazione di negligenza sinora da voi adottata e in mancanza di proficue iniziative, vi avviso che presenterò formale esposto all’Anac e in Procura, nell’esclusivo interesse dei cittadini, su cui ricadrà il costo del servizio per altri 18 milioni di euro nei prossimi sei anni»..
Marcello Ladu sostiene che «sulla base dei documenti, verifiche e informazioni utili acquisite per l’espletamento del mandato amministrativo sul diritto d’iniziativa dei consiglieri comunali avrebbe accertato purtroppo «che l’amministrazione, decorsi ormai quasi sei anni dell’attuale servizio d’igiene urbana, non avrebbe effettuato controlli mirati ad accertare l’attuazione del capitolato, delle linee guida e dei servizi aggiuntivi proposti nel progetto offerta dall’aggiudicatario, inadempiendo così ad una delle sue prerogative; il controllo».
Per il consigliere comunale di minoranza «si evince dalla documentazione allo stato dell’arte che alcuni servizi non sarebbero mai stati avviati, mentre emergerebbero gravi inadempienze per la mancata applicazione della tariffa puntuale, caposaldo dell’appalto, qualora fosse stata applicata avrebbe generato enormi benefici economici agli utenti virtuosi; quello che pare un dimezzamento dei centri di conferimento automatizzati attivati, rispetto a quelli previsti dal progetto» e altro ancora.
Ladu precisa di avere riscontrato che il servizio ha un costo di circa tre milioni di euro annui per sei di appalto, con scadenza a dicembre «e risulta il servizio più oneroso del Comune, che l’amministrazione ha già investito 18 milioni di euro in questo servizio, regolarmente versati dall’amministrazione, senza mai eccepire nulla».
E conclude: «Nel perdurare la situazione di negligenza sinora da voi adottata e in mancanza di proficue iniziative, vi avviso che presenterò formale esposto all’Anac e in Procura, nell’esclusivo interesse dei cittadini, su cui ricadrà il costo del servizio per altri 18 milioni di euro nei prossimi sei anni»..
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