Parco Tepilora, obiettivo turismo
di Sergio Secci
Posada, il bilancio della visita dei tour operator. «Bisogna far conoscere meglio tutta l’area»
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POSADA. Ricchezza ambientale, territoriale e umana sono i punti di forza del parco Tepilora ma bisogna ancora lavorare sull’offerta turistica coinvolgendo le comunità presentando ai visitatori proposte chiare ed efficaci che lo contraddistinguano da altre realtà simili, creando esperienze uniche che coinvolgano i turisti rendendoli a loro volta, ambasciatori e promoter. Questa la chiave di lettura emersa dai lavori dell’Educational Tour con quattro tour operator nazionali che hanno raccontato la loro esperienza in un week end di visite nei quattro comuni del parco. La manifestazione era organizzata da Legambiente e Ceas con Four Seasons Natura e Cultura, EquoTube, Po Delta Tourism e Sardaigne en Liberté. «Far nascere e strutturare un parco non è impresa facile – ha detto il presidente Roberto Tola – è necessario innanzitutto crearne coscienza fra le comunità che lo vivono tutti i giorni, coinvolgendo cittadini e imprese del territorio. Ci siamo avvalsi di consulenti ed esperti alla luce di quanto fatto in altre realtà nazionali o europee, per costruire una identità che mettesse assieme ambiente, archeologia, cultura, agroalimentare e offerta turistica. Abbiamo fatto passi avanti, ma rimane ancora tanto da fare per presentare al meglio il Parco». All’incontro c’erano anche Marta Battaglia di Legambiente, Massimiliano Cossu di Portale Sardegna e Marco Medda di Escursì. «Dobbiamo essere bravi nello spiegare le potenzialità di un turismo ecosostenibile capace di creare sviluppo e occupazione». Ha spiegato Cossu: «Abbiamo creato 30 Portale Sardegna point, (22 già inaugurati) e abbiamo 150 nuove richieste. Presentato un modello di business capace di dare risposte ai giovani imprenditori. Il problema che abbiamo oggi è la parcellizzazione del marketing dove tutti ci vogliamo proporre nei mercati internazionali per vendere il nostro piccolo prodotto”. Secondo il patron di Portale Sardegna, non si fa altro che disperdere energie e risorse. Filippo Lenzerini di Punto3 ha illustrato numeri e tipologia dei visitatori di Tepilora. Si è passati da 2mila a oltre 10mila presenze con una caratterizzazione più nazionale sulla costa e più straniera nelle aree interne. La permanenza media dei turisti è di circa 3,5 giorni, mentre nel resto dell’isola si attesta su 4,5. Franca Carta docente all’Oggiano di Siniscola, ha guidato una delegazione di studenti della quinta corso turismo che sta portando avanti un progetto di mappatura delle festività nei 17 comuni della riserva Biosfera Mab Unesco. Il lavoro sarà raccolto in un calendario con informazioni su percorsi naturalistici, archeologici e culturali delle diverse comunità coinvolte per un turismo sostenibile. «Non ha senso andare nelle fiere fino a quando non abbiamo un prodotto forte da presentare al mercato e da mettere a disposizione dei turisti – ha detto Paolo Griglioli della Trentino school of management – è necessario lavorare sul territorio, sono i nostri turisti che comunicano il valore dell’esperienza. Andare a prendere un cliente nuovo è molto più dispendioso rispetto a quello che abbiamo già in casa.
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