Avvocati mobilitati per il carcere
di Giusy Ferreli
Lanusei, toghe schierate con Comune e sindacati per difendere il San Daniele
2 MINUTI DI LETTURA
LANUSEI. Coordinare le attività del Consiglio dell’ordine degli avvocati con quelle delle amministrazioni comunali in nome di un obiettivo comune: la difesa del carcere, a rischio chiusura, e del tribunale di Lanusei, in affanno per la mancanza di giudici. Lo ha stabilito nella tarda mattinata di ieri l’assemblea straordinaria delle toghe ogliastrine convocate dal presidente Gianni Carrus nel palazzo di giustizia di via Marconi. Alla fine della riunione tutti unanimi nel ritenere che nonostante le rassicurazioni arrivate dal provveditore regionale alle carceri Maurizio Veneziano, che ha riferito al sindaco di Lanusei Davide Burchi di non aver ricevuto alcuna comunicazione in tal senso, occorra tenere alta la guardia. «Gli avvocati del Foro di Lanusei – scrive a questo riguardo il presidente Carrus – confermano massimo impegno e continua vigilanza sul mantenimento dei servizi e presidi di giustizia nel territorio. La casa circondariale San Daniele di Lanusei è un presidio di legalità da mantenere e potenziare». Da sempre in prima linea su diverse vertenze «gli avvocati ogliastrini – prosegue l'avvocato Carrus – sono pronti alla mobilitazione, in sinergia con le istituzione del territorio, a difesa dei servizi e diritti essenziali della nostra terra». E saranno in prima linea anche nel sit -in organizzato dal sindacato. In questo frangente, infatti, non sono soltanto le toghe a mobilitarsi in difesa del San Daniele. Una giornata di mobilitazione è allo studio della Funzione pubblica della Cgil. «Il presidio pubblico – dice Sandro Fronteddu, segretario di Nuoro-Ogliastra per l’organizzazione di categoria – si terrà a breve. O venerdì 29 novembre o, al massimo, lunedì 2 dicembre saremo di fronte all’istituto di pena ogliastrino per dire no all’ipotesi di smantellamento del San Daniele». Fronteddu ribadisce, inoltre, come quest'ultima iniziativa rientri nell'ambito di una vertenza complessiva contro la politica dei tagli. «Saremo ai cancelli del carcere non per una semplice e sterile contrarietà ma perché si sta mettendo in discussione il sistema dei servizi pubblici sul territorio». L’importanza del carcere ogliastrino è stata ribadita in diverse sedi, non ultima quella della Camera dei deputati grazie a un’interrogazione del parlamentare azzurro Pietro Pittalis che ha chiesto chiarimenti al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
