La Nuova Sardegna

Nuoro

La città scommette sull’Euraf 2020

di Luca Urgu

Chiuso con grande successo l’Anno forestale, tiene banco la prossima conferenza internazionale

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NUORO. Buona la prima e ora forti degli incoraggianti feedback dell’Anno forestale della Sardegna andato ieri in archivio, si continua a lavorare e a programmare i dettagli di Euraf 2020, il grande evento che nel maggio del prossimo anno porterà in città il gotha dei ricercatori europei, ma non solo, sulle tematiche silvo-forestali. Così dopo l’intensa cinque giorni di appuntamenti tra convegni, workshop e incontri, uscite fuori porta andando a trovare aziende e operatori economici del settore, ma anche dopo aver incontrato studenti delle scuole del territorio è tempo dei primi bilanci della manifestazione.

«C’è grande soddisfazioni per la partecipazione sia in termini quantitativi sia per la qualità degli incontri locali, nazionali e internazionali ed è stata superata a pieni voti anche la prova con i partner italiani di Euraf 2020. Questa è stata solo una palestra per il futuro anno e tutti hanno convenuto che il primo step è andato benissimo. Ora lo sforzo sarà proiettato verso il nuovo e importante appuntamento con l’obiettivo di farci trovare ancora una volta pronti e preparati nel modo opportuno», ha detto il Commissario del Consorzio universitario nuorese Fabrizio Mureddu, reduce da un tour de force impegnativo su vari fronti. Non nasconde ottimismo e grande soddisfazione anche il sindaco di Nuoro Andrea Soddu per un evento che ha costituito a tutti gli effetti un banco di prova importante. Un ottimo punto di partenza per prepararsi alle nove sfide.

«È stato un grande onore per la nostra città ospitare la quinta edizione dell’apertura dell’anno forestale in Sardegna. Del resto non poteva che essere così. Nuoro è la sede più adatta e non solo per la presenza di ormai rinomati corsi di studi in scienze forestali, ambientali e curriculum specialistici come quello in Protezione civile», rimarca il primo cittadino. «Ma anche perché lo sviluppo del nostro territorio non può prescindere da una visione innovativa che metta al centro la valorizzazione del nostro immenso patrimonio forestale e boschivo, messo nuovamente in connessione con le potenzialità del nostro settore primario. In questa direzione va il programma di Euraf 2020 che ci onoreremo di ospitare nel maggio prossimo: saranno intense giornate di studio, ricerche e riflessioni su come l’agricoltura e il nostro patrimonio forestale potranno diventare motore di sviluppo economico e di coesione sociale. Un evento di portata internazionale che è un indicatore di quella visione della nostra amministrazione». Grande successo anche della mostra allestita da Forestas sugli allestimenti dei prodotti agroforestali non legnosi, un’esposizione dal grande valore didattico raggiunta e visitata da tantissimi studenti del territorio. «Presenze importanti e un interesse crescente che ci hanno spinto a prorogare l’esposizione», ha rimarcato Salvatore Mele, direttore generale dell’Agenzia Forestas.

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