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Nuoro

Orrì, archiviazione per il sindaco

Tortolì, il provvedimento per la riapertura dello sterrato non fu un abuso d’ufficio

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TORTOLÌ. «Provvedimenti per la riapertura dello sterrato di Orrì: archiviata per la seconda volta denuncia per abuso d''ufficio. «Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanusei – si legge in una nota dell’amministrazione comunale – ha archiviato il procedimento a carico del sindaco Massimo Cannas per presunto abuso d'ufficio nella vicenda dello sterrato di Orrì. Il sindaco viene quindi scagionato ancora una volta dalle accuse mosse da alcuni privati per i provvedimenti adottati per la riapertura a pubblico utilizzo dell'area di circa 900 metri quadrati».

Viene precisato che già nella prima decisione del luglio 2018, per la stessa identica causa, il giudice aveva disposto l'archiviazione stabilendo «che nei provvedimenti del sindaco non vi fossero elementi costitutivi del reato di abuso d'ufficio, sia sotto il profilo dell'ingiustizia del vantaggio patrimoniale sia sotto il profilo dell'elemento psicologico».

Dal palazzo municipale rimarcano che «nonostante ciò, gli stessi privati hanno presentato una nuova denuncia per lo stesso reato». Per l’esecutivo, il giudice, nel secondo processo con la nuova sentenza (281/19 di mercoledì 20) ritiene ancora una volta gli elementi accusatori a carico del sindaco infondati «e rileva che nelle ordinanze emesse non si ravvedono condotte penalmente rilevanti e, in particolare, il dolo specifico di arrecare danno o vantaggio a qualcuno». Emerge invece la tutela dell'uso pubblico «e non trova giustificazione quella di danneggiare ingiustamente gli opponenti o avvantaggiare terzi».

L’amministrazione comunale ricorda che su questo sterrato, per il quale da anni si è innescata una controversia con alcuni privati, il sindaco Cannas e successivamente i funzionari hanno emesso una serie di provvedimenti volti «alla tutela dell'uso pubblico del bene». E ancora: «In questa vicenda il Comune ha sempre agito con l'unico obiettivo di tutelare, senza alcun pregiudizio, gli interessi della comunità su di un’area da sempre utilizzata liberamente. Come emerge dalla stessa decisione del giudice, i provvedimenti adottati sono stati mossi esclusivamente dall'obiettivo di perseguire un interesse pubblico». (l.cu.)



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