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Nuoro

Bosa, lavori ancora fermi a un anno dall’alluvione

di Alessandro Farina
Bosa, lavori ancora fermi a un anno dall’alluvione

L’opposizione chiede conto degli interventi di messa in sicurezza nel castello Per l’assessore Carmen Mariani è tutto pronto per bandire la gara d’appalto

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BOSA. Gli uffici stanno procedendo ad avviare l’appalto per l’intervento previsto all’interno delle mura del castello di Bosa, dove probabilmente sarà necessario utilizzare l’intera somma in arrivo dalla Regione, grazie ai fondi stanziati per gli interventi straordinari legati agli eventi calamitosi del maggio 2018. L’assessore Carmen Mariani risponde all’interrogazione che nei giorni scorsi avevano presentato congiuntamente i gruppi di minoranza in consiglio comunale, guidati da Rosalia Acca e Alessandro Naitana, che chiedeva lumi sull'iter relativo al contributo in arrivo da Cagliari.

Il 5 maggio del 2018 intense precipitazioni si erano abbattute sulle colline che circondano Bosa, provocando pesanti allagamenti nel centro cittadino, mentre all’interno del castello sul colle di Serravalle era crollata una parte del muro di contenimento adiacente al plesso dei servizi igienici. Dalla regione, in tempi celerissimi, il 22 maggio 2018, era stato assegnato a Bosa un finanziamento di 100.000 euro, per i primi interventi straordinari di messa in sicurezza di opere pubbliche danneggiate dagli eventi alluvionali, seguito da altri corposi fondi nei mesi seguenti. Questi permisero di intervenire velocemente nell’imboccatura del canale tombato di via Lamarmora, pesantemente danneggiato dalle acque in piena del rio S’Aladerru. Mentre i 100.000 euro del primo stanziamento furono destinati dalla giunta Mastino all’intervento nel castello. Con progetto esecutivo delle opere da realizzare approvato a novembre 2018 dalla giunta municipale, per lavori stimati in 76.000 euro.

Ad un anno di distanza da quella delibera «l’ufficio lavori pubblici si sta attivando per avviare le procedure di affidamento dell’appalto», replica l’assessore della giunta Casula, Carmen Mariani. I 24.000 euro residui, sui 100.000 a disposizione, saranno «lasciati a disposizioni di eventuali ulteriori lavori che presumibilmente saranno necessari per il restauro del muro crollato» aggiunge l’amministratore. Questi fondi quindi non andranno ad interventi straordinari nella rete di acque bianche del primo tratto del viale Alghero, uno dei quesiti nella interrogazione delle minoranze. «Non risulta agli atti nessun riferimento a queste somme», conclude infatti Mariani.

Non resta che attendere l’appalto dei lavori dunque che andranno a risanare i danni creati dagli eccezionali allegamenti provocati dalla precipitazioni del maggio di due anni fa.

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