La Nuova Sardegna

Nuoro

Gli studenti contro i femminicidi

di Lamberto Cugudda

“Mai più violate” organizza una giornata contro la violenza di genere all’Istituto tecnico industriale

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TORTOLÌ. Il Centro antiviolenza “Mai più Violate” di Tortolì, domani, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ripropone l’evento “Femminicidio. Diritto ad esserci”. L’evento è in programma lunedì, dalle ore 11.30, nell’aula magna dell’Istituto tecnico industriale, nel quartiere Monte Attu. Saranno presenti le classi dell’Itii e del corso di operatore socio sanitario dell’Istituto Ianas, sempre di Tortolì.

«Lunedì 25 – dice la presidente del Centro antiviolenza “Mai più Violate” e presidente della commissione regionale Pari opportunità, Anna Lisa Lai – vogliamo riproporre l’evento che abbiamo presentato lo scorso 14 settembre all’Ex Blocchiera Falchi di Tortolì. Questa volta saranno le studentesse e gli studenti ad eseguire la parte musicale e a leggere le storie. Abbiamo voluto, infatti, affidare a loro il compito di raccontare la vita e la bellezza delle donne a cui è stata preclusa la possibilità di continuare il proprio percorso esistenziale. Le loro voci sono la migliore testimonianza per quelle madri a cui è stato negato il “Diritto ad esserci” per i propri figli. modo più incisivo per stimolare e promuovere nei loro coetanei l’ascolto di sé e dell’altro/a».

A parere della presidente del Centro antiviolenza e della commissione regionale Pari opportunità è importante che le nuove generazioni «si confrontino con una tematica che invita a riflettere sul rispetto e il riconoscimento dei diritti della donna proprio perché, in questo modo, si richiama quel principio di uguaglianza su cui si fonda la parità di genere».

All’ evento “Femminicidio. Diritto ad esserci”, che si terrà nell’aula magna dell’Iti, interverranno i l dirigente dello stesso Iti, Giacomo Murgia; il sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas; Il sostituto procuratore Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei Gualtiero Battisti; il consigliere regionale ogliastrino Salvatore Corrias; Claudia Abate, psicologa-psicoterapeuta del Centro di salute mentale di Tortolì; l’avvocata Maria Grazia Capra del Foro di Lanusei. Quando era stato presentato, due mesi e mezzo fa, nella cornice dell’ex Blocchiera Falchi, aveva richiamato numerose centinaia di persone. Al lato o del palco erano state sistemate 19 sagome bianche in legno, per ricordare 19 vittime, tutte con un cuore nero, dal quale partivano fili rossi (il sangue versato), con un foglio appeso, nel quale è stata ricordata la storia di ognuna delle donne uccise. E alle quali è stato quindi “negato il diritto ad esserci”.

Il “Centro Antiviolenza Mai più Violate” è stato aperto a Tortolì sette anni fa, con l’intento di fornire gratuitamente alle donne vittime di violenza e ai loro figli/e minori, supporto psicologico, consulenza sociale e legale, in un ambiente che garantisce anonimato e riservatezza, nonché la segretezza sul contenuto delle conversazioni. Il Centro si avvale di professioniste formate nel campo della violenza di genere: dall’assistente sociale alla psicoterapeuta sino a una avvocata esperta in materia.

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