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Nuoro

Delfino spiaggiato, soccorsi inutili

di Alessandro Farina
Delfino spiaggiato, soccorsi inutili

Bosa, l’amarezza della guardia costiera intervenuta davanti all’isola Rossa

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BOSA. Non ce l’ha fatta, malgrado tutti gli sforzi umanamente possibili da parte del personale della guardia costiera subito intervenuto, il delfino, una Stenella lunga circa duecento centimetri, che nella giornata di venerdì è stata vista in forte difficoltà nelle acque antistanti la spiaggia di Bosa Marina, di fronte alla baia dell’isola Rossa.

Alcune persone si sono rese conto nella tarda mattinata del 29 novembre che il cetaceo era disorientato e andava continuamente a spiaggiarsi sull’arenile. Dove a seguito di una segnalazione sono intervenuti i militari dell’Ufficio circondariale marittimo al comando del tenente di vascello Luigia Caiazzo e gli agenti della stazione di Bosa del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione.

Il tenente Caiazzo ha disposto l’utilizzo del gommone in dotazione alla guardia costiera, per cercare di indirizzare il delfino nuovamente verso il largo, ma la femmina di stenella continuava comunque a tornare verso terra, il segnale di un grave problema.

Per i rilievi sanitari è intervenuto l’unità operativa territoriale della Assl, mentre da Oristano è giunto a Bosa Marina anche il biologo del Centro recupero cetacei. Nulla da fare però, perché la stenella ha cessato di vivere nel pomeriggio.

Il suo corpo è stato trasportato a Oristano, nel centro specializzato dove si cercherà di comprendere le cause della morte attraverso più approfondite analisi e valutazioni scientifiche. Non è la prima volta che sulla costa di Bosa il mare trasporta a riva i corpi dei delfini, si contano infatti diversi casi negli anni. L’ultimo qualche mese fa, quando a Turas venne trovata la carcassa di un piccolo cetaceo, sempre una stenella, ormai in avanzato stato di decomposizione.

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