Bando per il turismo, è già polemica
di Tore Cossu
Il sindaco di Silanus attacca l’assessore Chessa sui fondi per la promozione
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SILANUS. Pepata protesta del sindaco di Silanus nei confronti dell'assessore regionale al Turismo Giovanni Chessa sul bando per partecipare ai contributi inerenti la promozione turistica. Motivo del contendere l’Esiguità dei tempi concessi per presentare le domande. «Pregiatissimo Assessore, scrivo la presente per contestare l’infelice scelta di pubblicare la Deliberazione indicata in oggetto nella giornata di venerdì u.s., e ciò in quanto, come si legge nell’Avviso Pubblico afferente al predetto atto di Giunta Regionale, approvato con la Determinazione n. 1441 del 29.11.2019, i termini per la presentazione “a sportello” delle istanze volte ad ottenere l’erogazione del relativo contributo “per manifestazioni relative al programma di promozione turistica della Sardegna, attraverso il sostegno del valore esperienziale del viaggio e dell’ospitalità”, iniziano a decorrere dalla data odierna – scrive Gianpietro Arca –. Considerato che nella procedura di tipo valutativo a sportello, come quella de quo, le risorse disponibili vengono assegnate fino ad esaurimento in favore di coloro che a parità di punteggio con gli altri partecipanti presentano le domande per primi, appare evidente come le amministrazioni comunali interessate ad ottenere l’indicata agevolazione, le quali, però, non dispongono di personale che presta la sua attività lavorativa anche nei giorni festivi, risultano ampiamente sfavorite rispetto a quelle che nelle giornate di sabato e domenica hanno avuto la possibilità, fortunatamente per loro, di predisporre tutta la necessaria documentazione da presentare a partire dalle ore 9:00 di oggi 2 dicembre 2019'».
Il sindaco Giovanni Arca chiude la missiva ricordando che resta in attesa di ricevere notizie in merito e che di adopererà al fine di verificare se la procedura adottata ha seguito i crismi della correttezza. La polemica è aperta e riguarderà sicuramente altre amministrazioni.
Il sindaco Giovanni Arca chiude la missiva ricordando che resta in attesa di ricevere notizie in merito e che di adopererà al fine di verificare se la procedura adottata ha seguito i crismi della correttezza. La polemica è aperta e riguarderà sicuramente altre amministrazioni.
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