Macomer, borse di studio dell’Erasmus per i docenti del “Satta”
MACOMER. Anche l'istituto Satta di Macomer ha beneficiato nel biennio 2017/2019 delle borse di studio Erasmus inserite nella cosiddetta azione Ka1 School Education Staff mobility. Il progetto...
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MACOMER. Anche l'istituto Satta di Macomer ha beneficiato nel biennio 2017/2019 delle borse di studio Erasmus inserite nella cosiddetta azione Ka1 School Education Staff mobility. Il progetto approvato dall'Agenzia Nazionale Eramus ha coinvolto undici docenti dell'istituto che sono stati impegnati in attività di formazione, aggiornamento e tirocinio presso scuole superiori o enti di formazione all'estero. Una mobilità che ha visto protagonisti attivi gli insegnanti di lingue, arti grafiche, discipline meccaniche, informatica, scienze naturali, chimiche e biologiche. E ancora di tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione di apparati e impianti civili e industriali.
Cinque, invece, le nazioni ospitanti: Gran Bretagna, Germania, Malta, Francia e Finlandia. «La formazione – racconta Fabiola Bottigliero, referente delle attività internazionali – è stata suddivisa nelle esperienze di Foreign languages teachers development course jobshadowing e del Clil methodology course. Il nostro progetto "Miglioriamo la scuola, miglioriamo il territorio – prosegue la docente – ha consentito di fornire ai professori in mobilità, metodologie e strategie d'insegnamento innovativi oltre a un refresh linguistico e alla possibilità di dar vita a un confronto e a uno scambio con i colleghi stranieri della stessa discipina. È servito, inoltre, a entrare in possesso degli strumenti didattici e programmatici sulla metodologia Clil, Content and language integrated learning, ovvero l'insegnamento di materie differenti dalle lingue straniere come ad esempio storia, geografia o matematica in una lingua straniera».
Lo scorso 26 novembre all’istituto Satta è stato organizzato un evento ad hoc per stilare un bilancio conclusivo sull'Erasmus Ka1. (a.p.)
Cinque, invece, le nazioni ospitanti: Gran Bretagna, Germania, Malta, Francia e Finlandia. «La formazione – racconta Fabiola Bottigliero, referente delle attività internazionali – è stata suddivisa nelle esperienze di Foreign languages teachers development course jobshadowing e del Clil methodology course. Il nostro progetto "Miglioriamo la scuola, miglioriamo il territorio – prosegue la docente – ha consentito di fornire ai professori in mobilità, metodologie e strategie d'insegnamento innovativi oltre a un refresh linguistico e alla possibilità di dar vita a un confronto e a uno scambio con i colleghi stranieri della stessa discipina. È servito, inoltre, a entrare in possesso degli strumenti didattici e programmatici sulla metodologia Clil, Content and language integrated learning, ovvero l'insegnamento di materie differenti dalle lingue straniere come ad esempio storia, geografia o matematica in una lingua straniera».
Lo scorso 26 novembre all’istituto Satta è stato organizzato un evento ad hoc per stilare un bilancio conclusivo sull'Erasmus Ka1. (a.p.)
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