La birra artigianale nella grande distribuzione

Confcommercio e Gruppo giovani imprenditori al Cesp di Pratosardo. Gianluca Deriu: «Un’occasione per le piccole aziende di fare un salto più in là»

NUORO. I birrifici artigianali del territorio si confrontano con i potenziali clienti. Un’opportunità per crescere e conquistare nuovi mercati. Il faccia a faccia con tanto di conoscenza tra i buyer della grande distribuzione e i titolari di alcune delle realtà più interessanti di Nuorese e Ogliastra (Marduk di Irgoli, Birrificio d’Ogliastra, Santu Jorgi di Bitti, Zemyna e Nugoresa di Nuoro e Nora di Oliena) è avvenuto ieri al Cesp di Pratosardo. Il progetto/evento chiamato Beer To Business è stato voluto dalla Confcommercio Nuoro Ogliastra e dal suo Gruppo giovani imprenditori. Un incontro che ha fatto centro svoltosi in un clima informarle ma non per questo meno produttivo e concreto grazie soprattutto alla presenza dei buyer del settore Horeca (Hotel, restaurant e catering) di alcune delle catene più importanti che operano in Sardegna.

«Abbiamo provato a fare un salto più in là. Ad alzare l’asticella per le piccole imprese del territorio che producono questo pregevole prodotto, uscendo dalle logiche delle fiere e sagre e cercando di creare una serie di relazioni durature e di mercato attraverso gli incontri uno ad uno (il cosiddetto business to business) tra birrificio e potenziale grande acquirente», ha detto il direttore della Confcommercio Gianluca Deriu. «Eventi così, che riescono a raggruppare un buon numero di produttori con i quali abbiamo dei colloqui sono decisamente interessanti ed operativi», spiega Tania Botta di Sidal del gruppo Conad che si occupa di rifornire una fetta di mercato molto importante del mondo della ristorazione e dell’alberghiero in Sardegna. «La birra artigianale è un prodotto sempre più richiesto anche nelle tavole di ristoranti e alberghi. Giusto dunque conoscere delle realtà dinamiche con i loro prodotti. Quale occasione migliore di quella odierna per accorciare le distanze e mettere le basi per potenziali collaborazioni». Andrea Chirra, di Bitti, da cinque anni produce un’ottima birra artigianale. Di recente ha realizzato uno stabilimento più grande in paese mantenendo anche il locale degustazioni delle origini. Ieri anche lui ha partecipato incontrando buyer della grande distribuzione. «È la prima volta che partecipo a un incontro di questo tipo. La formula mi è piaciuta subito. Spero ovviamente che a fine giornata vada bene e che ci siano ottimi feedback. Per noi è ovviamente un’opportunità di crescita e per farci conoscere», ha concluso. Il momento della degustazione è stato curato da Ivan Deriu, (sommelier e appassionato anche di birre). «Il settore si conferma dinamico con tante belle realtà e la voglia da parte dei birrifici di cercare di chiudere la filiera con prodotti (dal grano, al luppolo) interamente coltivati in Sardegna». Insomma anche la birra può e deve avere la sua identità territoriale, una caratteristica capace di fare la differenza nelle scelte del consumatore.

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