Comunali: Pd al lavoro per trovare la coalizione
di Francesco Pirisi
Il partito ha nominato una delegazione per il tavolo del centro-sinistra L’ex primo cittadino Sandro Bianchi: non c’è alternativa alle primarie
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NUORO. Il Pd stringe i tempi per la costruzione della coalizione di centro-sinistra per le comunali cittadine del 2020. Il partito due giorni fa ha riunito il coordinamento provinciale e scelto di dare mandato a una delegazione che dovrà trattare con le altre forze in campo. Ma il primo appuntamento dovrebbe essere quello col sindaco in carica, Andrea Soddu. Con al centro la questione delle primarie. Il Partito democratico le mette alla base della scelta del candidato alla carica di primo cittadino. Si cercherà di capire quale sia in questo senso la disponibilità ad accogliere il metodo da parte di Soddu, che nel 2015 ha primeggiato alle comunali con uno schieramento civico, sempre di formazione di sinistra e progressista, ma schierato contro il Pd. Prima dell’avvicinamento, sfociato nella candidatura sotto quel simbolo alle europee di maggio. Anche se a monte c’è la necessità di verificare se Soddu abbia intenzione di ricandidarsi o possa dare come concluso il suo impegno municipale, almeno in quello che potrà essere, voto permettendo, il ruolo di guida amministrativa di Nuoro. Il passaggio è propedeutico per iniziare il confronto sia con i partiti, sia con le forze civiche che gravitano nel centro-sinistra. Tavolo che potrebbe aprirsi prima della fine dell’anno. Riunioni con una parola d’ordine, le primarie di coalizione, appunto, sulle quali all’inizio di novembre si sono espressi gli iscritti e il coordinamento provinciale, che ha preso la guida del partito, in seguito alle dimissioni della vecchia dirigenza. Nuova struttura di vertice dalla quale si è tenuta fuori la componente che fa riferimento all’ex sindaco, Alessandro Bianchi, perché non concorde su metodi e prime indicazioni sulle possibili candidature per la guida della coalizione. Davide Montisci, componente del coordinamento, ribadisce la linea e i passi in cantiere: «Crediamo non ci sia alternativa alle primarie. Sono previste dallo statuto del partito. Con questo voto si può fare già una prima verifica sulla risposta della città rispetto al programma elettorale, che potrà emergere dalle proposte dei candidati». Competitori che almeno in parte hanno già un nome e cognome. Il primo proprio del Pd, l’ex segretario cittadino, Francesco Manca, sceso in campo sotto la sigla Fare comunità. Fuori dai Dem, ha fatto un passo in avanti per un posto nelle primarie l’esponente di Liberi e Uguali, Francesco Guccini. La logica è che ognuno dei partiti e movimenti proponga un suo rappresentante e una proposta politica. Candidature tuttavia che non potranno avere un senso e un’ufficialità prima che si apra il tavolo della coalizione, competente anche a decidere metodo e crono-programma. Montisci spiega ancora in maniera più precisa il perché del rispetto della tabella: «Al nostro interno è quanto ha stabilito l’assemblea degli iscritti. Ma il tavolo della coalizione, prima ancora della scelta sul candidato a sindaco, è fondamentale perché dovrà elaborare il programma da presentare ai cittadini».
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