TRIBUNALE / 2
Appalto ai raggi x, nuova sfilata di testi
Va avanti il processo per i lavori al campo sportivo di Orgosolo
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NUORO. Sfilano altri testi dell’accusa nel processo davanti al tribunale collegiale presieduto dal giudice Giorgio Cannas per i lavori e l’acquisto di materiali dell’appalto per i lavori al campo sportivo di Orgosolo di Santa Caterina. Ieri sono stati sentiti all’inizio dell’udienza il camionista, originario di Ollolai, che ha scaricato in paese il materiale e il manto erboso per la realizzazione dell’impianto sportivo.
L’uomo non ha fatto altro che confermare la circostanza con pochi dettagli degni di interesse.
Più articolata e complessa invece la deposizione dell’Ispettore Giannicola Re del commissariato di polizia di Orgosolo che ha ripercorso – sollecitato dal pm Andrea Ghironi – l’andamento dell’indagine, avviata in seguito ad un esposto e le sue fasi più salienti.
L’ispettore ha messo in evidenza una serie di incongruenze sull’appalto e sulla documentazione acquisita negli uffici comunali del paese sulla gara d’appalto affidata direttamente alla ditta piemontese Mondo spa.
Tutte verifiche che hanno spinto ad andare avanti con l'indagine sfociata poi con il rinvio a giudizio dei 14 imputati.
Sotto accusa il sindaco Dionigi Deledda, il vice Salvatora Podda e gli assessori Antonio Pasquale Devaddis, Nicola Garippa, Antonio Luigi Cossu, Antonio Moro e Francesco Battacone; e ancora, il rappresentante della ditta Mondo Spa, Alessandra Ferrero e David Cosentino, dipendente della stessa società che aveva ottenuto l’appalto, Mario Piga rappresentante legale della Stylarte di Nuoro, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Orgosolo, Agostino Murgia, il tecnico progettista della gara Massimiliano Mereu, il responsabile del procedimento Elisabetta Piras, e il responsabile del servizio finanziario del Comune di Orgosolo Angela Corda.
Tutti accusati in concorso tra loro di aver turbato le due gare d’appalto per la riqualificazione degli impianti sportivi e la realizzazione del manto in erba sintetica del campo di calcio attraverso collusioni e mezzi fraudolenti. Il processo è stato rinviato al 30 gennaio per sentire in aula l’ultimo teste del pm, poi spazio ai testimoni citati dalle difese. (l.u.)
L’uomo non ha fatto altro che confermare la circostanza con pochi dettagli degni di interesse.
Più articolata e complessa invece la deposizione dell’Ispettore Giannicola Re del commissariato di polizia di Orgosolo che ha ripercorso – sollecitato dal pm Andrea Ghironi – l’andamento dell’indagine, avviata in seguito ad un esposto e le sue fasi più salienti.
L’ispettore ha messo in evidenza una serie di incongruenze sull’appalto e sulla documentazione acquisita negli uffici comunali del paese sulla gara d’appalto affidata direttamente alla ditta piemontese Mondo spa.
Tutte verifiche che hanno spinto ad andare avanti con l'indagine sfociata poi con il rinvio a giudizio dei 14 imputati.
Sotto accusa il sindaco Dionigi Deledda, il vice Salvatora Podda e gli assessori Antonio Pasquale Devaddis, Nicola Garippa, Antonio Luigi Cossu, Antonio Moro e Francesco Battacone; e ancora, il rappresentante della ditta Mondo Spa, Alessandra Ferrero e David Cosentino, dipendente della stessa società che aveva ottenuto l’appalto, Mario Piga rappresentante legale della Stylarte di Nuoro, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Orgosolo, Agostino Murgia, il tecnico progettista della gara Massimiliano Mereu, il responsabile del procedimento Elisabetta Piras, e il responsabile del servizio finanziario del Comune di Orgosolo Angela Corda.
Tutti accusati in concorso tra loro di aver turbato le due gare d’appalto per la riqualificazione degli impianti sportivi e la realizzazione del manto in erba sintetica del campo di calcio attraverso collusioni e mezzi fraudolenti. Il processo è stato rinviato al 30 gennaio per sentire in aula l’ultimo teste del pm, poi spazio ai testimoni citati dalle difese. (l.u.)
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