«Violenza, non bastano le scarpe rosse»
Siniscola, il movimento Nounademancu al Comune: «Serve un confronto»
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SINISCOLA. L’iniziativa della giunta relativa all’installazione all’interno del palazzo comunale delle scarpette rosse simbolo per ricordare la violenza contro le donne ha lasciato alquanto perplesso il movimento spontaneo No una demancu. «Noi che come gruppo spontaneo di donne di Siniscola che rende omaggio a Ni una menos, sviluppatosi nel 2015 in America latina – spiega Caterina Floris che è anche consigliere dell’opposizione – ci siamo rese promotrici d’iniziative di sensibilizzazione contro la violenza organizzando conferenze e dibattiti con le scuole superiori, proiezioni di documentari, cortei, testimonianze di donne che hanno subito violenza e dato voce a quelle uccise dal loro uomo, marito o compagno. Vorremmo denunciare la superficialità di come un fenomeno così tragico venga liquidato con una installazione simbolica e un comunicato stampa. Sia chiaro che si tratta di un’azione importante ma non è però sfociata a seguito di un dibattito pubblico e ce ne dispiace perché dietro questa nostra battaglia c’è un percorso di consapevolezza, confronto, approfondimento e studi sul tema. Non è certo sufficiente dire – sono contro la violenza sulla donna – è riduttivo e anche banale se non viene accompagnato da iniziative forti che coinvolgano la nostra comunità e soprattutto se a monte, manca la conoscenza di tutte le altre forme di violenza che non possono essere disgiunte da una cultura maschilista e patriarcale che vuole la donna sottomessa al maschio. Non bastano le norme ma bisogna contrastare una cultura o mentalità prevaricatrice che porta un numero consistente di uomini ad esprimere comportamenti violenti verso partner o ex. Il compito degli enti pubblici è di mettere in campo iniziative di ricerca, formazione, sensibilizzazione della pubblica opinione e sostegno diretto alle donne e ai bambini anche essi vittime della violenza assistita. Come gruppo invitiamo l’amministrazione ad un confronto pubblico con l'intero consiglio comunale e le associazioni». (s.s.)
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