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Nuoro

Macomer, torna il cinema sala al padiglione Tamuli

di Paolo Maurizio Sechi
Macomer, torna il cinema sala al padiglione Tamuli

Iniziativa del Comune sotto le insegne Cedac, domani “Frozen” e “Star Wars” Soddisfatta l’assessora Atzori. Ma resta la ferita della chiusura del Costantino 

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MACOMER. Ritorna il grande schermo nel Marghine domani al padiglione Tamuli sotto le insegne della Cedac che organizza la stagione teatrale. È stata anche predisposta la sala cinematografica con la collaborazione della Moderno distribuzione di Sassari. Doppia programmazione domani con “Frozen II - Il segreto di Arendelle”, della Disney e “Star Wars: L'ascesa di Skywalker”, ultimo capitolo della epopea spaziale di Guerre stellari. In gennaio, dal 1 al 6, la comicità di Checco Zalone con il nuovo film “Tolo Tolo”. La Cedac ha accolto l'invito dell'amministrazione comunale che ha patrocinato, voluto e sostenuto l'iniziativa per riaprire la sala cinematografica come sottolinea l'assessora alla Cultura Tiziana Atzori: «Grande soddisfazione nell'esser riusciti ad ampliare l'offerta culturale con il cinema che non è solo divertimento, ma è aggregazione, è cultura, è crescita di una comunità. Il padiglione Tamuli, allestito ad hoc a causa della chiusura del Costantino, che negli ultimi anni garantiva la sola stagione teatrale, finanziata dall'amministrazione comunale, punta ad essere uno spazio ricreativo stabile».

Con la chiusura nel 2015 del Costantino è scomparso un altro pezzo di storia di Macomer. Le pesanti tasse comunali avevano portato la proprietà a chiudere i battenti nonostante la proposta di vendere l'attività al Comune ad un prezzo decisamente vantaggioso: proposta che purtroppo non è stata accolta dalla precedente amministrazione. Recentemente il Comune di Paulilatino ha ricevuto un finanziamento regionale di un milione e 300mila euro per acquisire il Teatro Deledda, come ha riportato in una recente riunione di consiglio comunale la consigliera di opposizione Rita Atzori, attaccando la maggioranza che ad un prezzo di circa la metà non riuscì a salvaguardare un importante presidio culturale come il Costantino, dove tutto è rimasto uguale ad iniziare dall'ingresso, un vero museo del cinema con locandine storiche e il proiettore Prevost. Il cinema Macomer lo ha conosciuto dai primi anni ’30 quando il lungimirante imprenditore Costantino Barria, tra i precursori della cinematografia nell'isola, inaugurò “L' Arena”, spazio di poriezioni all'aperto. Nel 1952 l'apertura del cinema “Verdi” in via Roma, location per concerti con artisti di rilevanza nazionale. Nel 1969 Barria raddoppia con l'apertura del Cinema Costantino, sala cinematografica e bellissimo teatro. Dopo la chiusura del Verdi il Costantino diventa l'unico cinema del territorio e l'esclusiva sede per la stagione teatrale nel centro Sardegna. Il locale è stato ristrutturato con un investimento importante: nuove poltroncine e nuova insonorizzazione e impianto audio. Purtroppo tutti questi sforzi della proprietà non sono stati sufficienti a mantenerlo in attività.

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