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Il sindaco Casula sul terminal Arst «Studiamo un’alternativa»
BOSA. “L’amministrazione sta valutando misure da concordare con l’azienda trasporti che evitino le problematiche di sicurezza riscontrate in piazza Zannetti. Le polemiche non ci interessano”. Il...
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BOSA. “L’amministrazione sta valutando misure da concordare con l’azienda trasporti che evitino le problematiche di sicurezza riscontrate in piazza Zannetti. Le polemiche non ci interessano”. Il sindaco di Bosa Piero Franco Casula replica alla Uil Trasporti di Oristano, che nei giorni scorsi ha sollevato pubblicamente il caso del terminal all’aperto che si trova in una zona ad alta densità di traffico, in quanto vicino a diversi plessi scolastici. “Ho ricevuto messaggi di autisti e qualche assessore che evidenziavano le problematiche di piazza Zannetti, e una missiva da parte del responsabile locale delle autolinee che lamentava mancate interlocuzioni al telefono da parte nostra, al quale comunque ho risposto appena possibile”, dice Piero Franco Casula. “Quanto riportato nel comunicato è verificato, non ci interessa fare alcuna polemica: noi fotografiamo e segnaliamo una situazione di disagio per gli operatori, l’utenza ed i cittadini”, ribadiscono dalla UilT.
Al di là delle questioni di interlocuzione formale, insomma, il nodo comune resta la sicurezza nella centrale piazza di Bosa dedicata a monsignor Zannetti, punto di arrivo e partenza per i pullman del trasporto pubblico locale, e qualche volta anche per quelli turistici. Dove una decina di giorni fa si è tenuto un sopralluogo congiunto Comune-Arst. “Alla presenza del vice sindaco Alessandro Campus, della comandante dei vigili urbani Filomena Solinas e del responsabile locale dell’Arst Alessandro Demurtas”, riferisce il sindaco. “Siamo a due passi dalle scuole, in una piazza dove il traffico quindi si intensifica negli orari di entrata e uscita dei bambini: qui non possono arrivare contemporaneamente quattro o cinque autobus. Senza contare che la sosta dei mezzi per diversi minuti crea disagi agli abitanti della zona per rumori e gas di scarico”, spiega la fascia tricolore di Bosa. Con soluzioni alternative a cui l’amministrazione sta già lavorando, assicura Piero Franco Casula “Ad esempio si potrebbero diversificare gli orari di arrivo e partenza di alcune autolinee, oppure trovare un percorso alternativo. (al.fa.)
Al di là delle questioni di interlocuzione formale, insomma, il nodo comune resta la sicurezza nella centrale piazza di Bosa dedicata a monsignor Zannetti, punto di arrivo e partenza per i pullman del trasporto pubblico locale, e qualche volta anche per quelli turistici. Dove una decina di giorni fa si è tenuto un sopralluogo congiunto Comune-Arst. “Alla presenza del vice sindaco Alessandro Campus, della comandante dei vigili urbani Filomena Solinas e del responsabile locale dell’Arst Alessandro Demurtas”, riferisce il sindaco. “Siamo a due passi dalle scuole, in una piazza dove il traffico quindi si intensifica negli orari di entrata e uscita dei bambini: qui non possono arrivare contemporaneamente quattro o cinque autobus. Senza contare che la sosta dei mezzi per diversi minuti crea disagi agli abitanti della zona per rumori e gas di scarico”, spiega la fascia tricolore di Bosa. Con soluzioni alternative a cui l’amministrazione sta già lavorando, assicura Piero Franco Casula “Ad esempio si potrebbero diversificare gli orari di arrivo e partenza di alcune autolinee, oppure trovare un percorso alternativo. (al.fa.)
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