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Torpè, casa due volte nel mirino di attentatori

Torpè, casa due volte nel mirino di attentatori

Fucilate contro l’abitazione di una coppia: la prima volta a Natale. Nessun ferito, movente ignoto

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TORPÈ. Due attentati in pochi giorni, il primo il giorno di Natale, il secondo due giorni fa. Nella notte tra il 27 e il 28 dicembre, cinque fucilate sono state esplose contro l’abitazione di due coniugi, Gesuino Sanna e Graziella Chessa. Abitano in via Genova, al centro del paese. Nessuno è rimasto ferito, ma sull’episodio indaga la squadra mobile della questura del capoluogo e gli uomini del commissariato di Posada.

Si tratta, come si diceva, del secondo episodio in poco tempo, per giunta in un periodo festivo, e quindi fatto apposta perché lasciasse ancora di più il segno.

I due coniugi sono stati sentiti dalle forze dell’ordine: gli accertamenti della polizia hanno l’obiettivo di dare una spiegazione all’accaduto e identificare i responsabili, ma per il momento le due intimidazioni non sembrano trovare una giustificazione.

Gesuino Sanna e Graziella Chessa hanno subito avvisato la polizia dell’accaduto. Entrambi sono perfetti sconosciuti, nessun coinvolgimento in episodi di un qualunque rilievo. Resta però la gravità dei due attentati, peraltro a distanza ravvicinata l’uno dall’altro, e il secondo particolarmente inquietante, con ben cinque fucilate esplose contro la casa, che ha riportato lievi danni.

La polizia sta anche verificando eventuali registrazioni da telecamere della zona. Le immagini potrebbero aver immortalato l’autore (o gli autori) delle intimidazioni.



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