Libri, seminari e concerti un 2019 di successi all’Unla
di Paolo Maurizio Sechi
Macomer, il centro servizi culturali chiude un anno ricco di iniziative e spettacoli Il direttore Giancarlo Zoccheddu: «È stato ed è un luogo di passioni condivise»
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MACOMER. Il 2019 è stato un anno importante per il Centro Servizi Culturali dell'Unla con numeri significativi per le attività e manifestazioni proposte proprio in occasione del mezzo secolo di vita dell’eccellente presidio culturale non solo del territorio.
Il Centro che vanta un numero di iscritti considerevole durante l'anno ha avuto una crescita importante nelle adesioni e nella partecipazione alle diverse attività sempre gratuite.
In crescita sono stati anche i prestiti di film e libri (2864) e quelli digitali (3506) della Mediateca mentre i laboratori, sempre molto partecipati e con gli interventi di diversi professionisti dei vari settori, sono stati ben 66 a cui si aggiungono 28 corsi ospitati nel Centro delle ex caserme Mura e dodici presentazioni di novità editoriali con importanti autori che hanno dialogato con il pubblico. E poi cinque spettacoli teatrali sul palco del padiglione Filigosa e undici proiezioni di film e documentari sempre con la partecipazione dei protagonisti e autori. Ancora sei saggi, otto seminari mentre sono state ospitate 18 associazioni per le proprie iniziative.
Dieci, invece, i concerti di alto livello che sono stati organizzati con la collaborazione dell’associazione Orgasound e ben otto importanti festival ospitati e organizzati e la Mostra Regionale del Libro.
Nel marzo scorso il Centro Servizi Culturali con una bella manifestazione ha ricordato il mezzo secolo di vita con la partecipazione dei protagonisti che hanno ricordato i momenti salienti della vita dell'Unione Nazionale per la lotta all'analfabetismo in città. Da dieci anni il Centro è guidato dal direttore Giancarlo Zoccheddu che si avvale della professionaità degli operatori culturali Giovanni Fraoni, Roberta Balestrucci, Roberto Putzulu, Antonella Simula, Maria Francesca Desortes con la collaborazione di Mauro Porcu, William Mameli e Massimiliano Sanna e la preziosa e attiva partecipazione di diverse associazioni culturali come Organsound, la libreria Emmepi, la Cooperativa Progetto H, ProPositivo, gli istituti scolastici cittadini, il gruppo Linux e l'associazione “Nino Carrus”.
«Il Centro è stato ed è una comunità culturale, libera, indipendente – parole del giovane direttore Giancarlo Zoccheddu – è stato ed è un luogo di passioni condivise. Il centro servizi culturali è diventato sempre meno uno spazio per le cose e sempre più uno spazio per le persone. Coltiviamo il protagonismo giovanile. Sosteniamo i talenti con una visione, un progetto, uno sguardo acuto sul mondo».
Il Centro Servizi Culturali è nato inizialmente a Bosa nel 1967 e poi trasferito a Macomer due anni dopo con Raffaele Manca che lo ha diretto per quaranta anni.
Il Centro che vanta un numero di iscritti considerevole durante l'anno ha avuto una crescita importante nelle adesioni e nella partecipazione alle diverse attività sempre gratuite.
In crescita sono stati anche i prestiti di film e libri (2864) e quelli digitali (3506) della Mediateca mentre i laboratori, sempre molto partecipati e con gli interventi di diversi professionisti dei vari settori, sono stati ben 66 a cui si aggiungono 28 corsi ospitati nel Centro delle ex caserme Mura e dodici presentazioni di novità editoriali con importanti autori che hanno dialogato con il pubblico. E poi cinque spettacoli teatrali sul palco del padiglione Filigosa e undici proiezioni di film e documentari sempre con la partecipazione dei protagonisti e autori. Ancora sei saggi, otto seminari mentre sono state ospitate 18 associazioni per le proprie iniziative.
Dieci, invece, i concerti di alto livello che sono stati organizzati con la collaborazione dell’associazione Orgasound e ben otto importanti festival ospitati e organizzati e la Mostra Regionale del Libro.
Nel marzo scorso il Centro Servizi Culturali con una bella manifestazione ha ricordato il mezzo secolo di vita con la partecipazione dei protagonisti che hanno ricordato i momenti salienti della vita dell'Unione Nazionale per la lotta all'analfabetismo in città. Da dieci anni il Centro è guidato dal direttore Giancarlo Zoccheddu che si avvale della professionaità degli operatori culturali Giovanni Fraoni, Roberta Balestrucci, Roberto Putzulu, Antonella Simula, Maria Francesca Desortes con la collaborazione di Mauro Porcu, William Mameli e Massimiliano Sanna e la preziosa e attiva partecipazione di diverse associazioni culturali come Organsound, la libreria Emmepi, la Cooperativa Progetto H, ProPositivo, gli istituti scolastici cittadini, il gruppo Linux e l'associazione “Nino Carrus”.
«Il Centro è stato ed è una comunità culturale, libera, indipendente – parole del giovane direttore Giancarlo Zoccheddu – è stato ed è un luogo di passioni condivise. Il centro servizi culturali è diventato sempre meno uno spazio per le cose e sempre più uno spazio per le persone. Coltiviamo il protagonismo giovanile. Sosteniamo i talenti con una visione, un progetto, uno sguardo acuto sul mondo».
Il Centro Servizi Culturali è nato inizialmente a Bosa nel 1967 e poi trasferito a Macomer due anni dopo con Raffaele Manca che lo ha diretto per quaranta anni.
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