Alla scoperta del giornale tra social network e blog
di Giovanni Dessole
Il progetto per gli studenti fa tappa nell’aula magna dell’Istituto tecnico Chironi Sanna: «La lettura del quotidiano mette i ragazzi di fronte al mondo del lavoro»
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NUORO. Nell’intervallo dell’incontro organizzato all’Istituto tecnico “Chironi” incentrato sulla lettura del giornale e sulle dinamiche che caratterizzano il mondo della comunicazione e del giornalismo, un giovane studente chiede di approfondire il tema dei finanziamenti pubblici alla stampa, si interroga sul valore delle informazioni attraverso la lettura critica dei blog e sullo strumento social network come mezzo di convinzione di massa. Chapeau.
Se l’aver portato il giornale sui banchi della aule del “Chironi” di Nuoro – così come in quelle di 50 scuole superiori della Sardegna – fa questo effetto, allora il progetto La Nuova@Scuola ha già raggiunto il suo primo importante obiettivo: stimolare l’interesse dei ragazzi per l’informazione, alimentandone il ragionamento in funzione della costruzione del loro spirito critico. La risposta è positiva, così come le reazioni alle proposte di incontri con i partner del progetto e di visite alle sedi aziendali degli stessi.
«Questi ragazzi vanno stimolati e hanno bisogno di opportunità di conoscenza e apertura da sfruttare. La lettura del giornale è un punto di partenza, gli sviluppi del progetto ci permetteranno di mettere i nostri studenti di fronte al mondo del lavoro, mondo con cui a breve dovranno confrontarsi» dice il referente del progetto La Nuova@Scuola, professor Marco Sanna.
Nell’aula magna del “Chironi”, grazie alla disponibilità del dirigente scolastico Giuseppe Giovanni Carta, si radunano i ragazzi della terza sistemi informativi aziendali, della quarta sport e benessere, della quarta finanza marketing e relazioni internazionali e della quinta trasporti e logistica.
Anime differenti che calzano però a pennello proprio con l’offerta di occasioni messa sul tavolo dall’iniziativa del quotidiano sassarese. I ragazzi, lo ammettono candidamente, hanno “scoperto” il giornale di carta proprio sui banchi di scuola. Si informano sui social, non tanto su Facebook certamente su Instagram, dicono.
Vanno a fondo alla ricerca del valore della notizia e si informano sul modo in cui i giornalisti trattano argomenti ricollegabili ai minori, sul valore della fotografia nel fare informazione, incuriositi dal limite fra diritto di cronaca e diritto alla privacy soprattutto in riferimento ai personaggi pubblici. Riscontri positivi emergono nel post incontro dalle chiacchiere fra docenti. Primo step compiuto. Avanti così.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Se l’aver portato il giornale sui banchi della aule del “Chironi” di Nuoro – così come in quelle di 50 scuole superiori della Sardegna – fa questo effetto, allora il progetto La Nuova@Scuola ha già raggiunto il suo primo importante obiettivo: stimolare l’interesse dei ragazzi per l’informazione, alimentandone il ragionamento in funzione della costruzione del loro spirito critico. La risposta è positiva, così come le reazioni alle proposte di incontri con i partner del progetto e di visite alle sedi aziendali degli stessi.
«Questi ragazzi vanno stimolati e hanno bisogno di opportunità di conoscenza e apertura da sfruttare. La lettura del giornale è un punto di partenza, gli sviluppi del progetto ci permetteranno di mettere i nostri studenti di fronte al mondo del lavoro, mondo con cui a breve dovranno confrontarsi» dice il referente del progetto La Nuova@Scuola, professor Marco Sanna.
Nell’aula magna del “Chironi”, grazie alla disponibilità del dirigente scolastico Giuseppe Giovanni Carta, si radunano i ragazzi della terza sistemi informativi aziendali, della quarta sport e benessere, della quarta finanza marketing e relazioni internazionali e della quinta trasporti e logistica.
Anime differenti che calzano però a pennello proprio con l’offerta di occasioni messa sul tavolo dall’iniziativa del quotidiano sassarese. I ragazzi, lo ammettono candidamente, hanno “scoperto” il giornale di carta proprio sui banchi di scuola. Si informano sui social, non tanto su Facebook certamente su Instagram, dicono.
Vanno a fondo alla ricerca del valore della notizia e si informano sul modo in cui i giornalisti trattano argomenti ricollegabili ai minori, sul valore della fotografia nel fare informazione, incuriositi dal limite fra diritto di cronaca e diritto alla privacy soprattutto in riferimento ai personaggi pubblici. Riscontri positivi emergono nel post incontro dalle chiacchiere fra docenti. Primo step compiuto. Avanti così.
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