Città in festa attorno ai falò omaggio a Sant’Antonio
di Alessandro Mele
Da Monte Gurtei ai Salesiani, da Preda Istrada al Rosario e al centro storico Dieci giorni di appuntamenti in nome di una antica tradizione popolare
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NUORO. Il capoluogo barbaricino si prepara a vivere la magia de su focu de Sant’Antoni. Anche in città si tratta di un avvenimento particolarmente atteso che ogni anno, in questo mese, spinge comitati e privati cittadini a riunirsi attorno al grande fuoco dedicato al santo eremita. Da oggi e fino al 26 gennaio sono tantissimi gli appuntamenti previsti nei vari quartieri: si parte questa sera con il grande fuoco organizzato dal priorato 2020 della parrocchia di San Paolo. Dopo la messa delle ore 18, è prevista l’accensione alle 18:30. Nella serata di domani, invece, sarà la volta delle parrocchie di San Domenico Savio (protagoniste le famiglie e i volontari della comunità) e di San Giovanni Battista, dove l’accensione è attesa nel grande piazzale antistante la chiesa, a partire dalle 18:30. Anche qui l’iniziativa è organizzata dal comitato che si occupa dei festeggiamenti dedicati al santo e sono previsti nel corso della serata anche alcuni interventi musicali, tra questi, l’esibizione del maestro organettista nuorese Carlo Boeddu. Appuntamento fissato anche per la serata di dopodomani con il grande fuoco nel quartiere storico di Santu Predu poco distante dalla chiesa di Nostra Signora del Rosario e anche nel quartiere di città giardino dove nel parco giochi all’aperto di via delle rose è già tutto pronto per l’accensione de su focu de Sant’Antoni. Anche l’amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza di questo appuntamento con un apposito avviso pubblico apparso sul sito dell’ente: «A partire dalla vigilia di Sant’Antonio abate – si legge in una nota – il popolo nuorese si raduna intorno ai falò e recita preghiere e danze propiziatorie intorno a lingue di fuoco che bruciano ardentemente. L’evento del fuoco di Sant’Antonio abate, inaugura il nuovo anno e rappresenta un rito antico, tra le comunità agro-pastorali, che in questa occasione invocano la protezione del Santo per auspicare una buona annata agraria. L’amministrazione comunale nell’intento di valorizzare il rito, celebre in modo particolare nella Barbagia, le associazioni, i comitati di quartiere, comunità parrocchiali, gruppi spontanei, a comunicare l’intento di innalzare un falò in occasione della festa con l’indicazione del luogo prescelto. L’accensione dei falò deve avvenire nel rispetto della normativa vigente». Saranno tantissimi, tra grandi e piccini, i nuoresi che a partire da questa sera e per le prossime giornate si recheranno nelle varie piazze della città e che effettueranno, come da tradizione, i tre giri propiziatori intorno al grande fuoco degustando i piatti tipici preparati appositamente per questa ricorrenza, come sa fava e lardu e su pistiddu. Queste giornate del mese di gennaio sono dedicate, appunto, a Sant’Antonio abate, esponente importante dell'ascetismo egiziano del III secolo d. C. Un culto antico e radicato, visto dal popolo cristiano come uno strenuo oppositore del demonio. La leggenda, infatti, racconta che Sant’Antonio abbia rubato una favilla incandescente dal regno degli inferi per regalarla all'umanità, dotandola, così come Prometeo nella cultura classica, del fuoco.
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