La Nuova Sardegna

Nuoro

Disabili gravi esclusi dal Centro diurno

di Stefania Vatieri
Disabili gravi esclusi dal Centro diurno

Nuovo bando per la gestione, 15 famiglie in rivolta. Il Comune: «Sono Ats e Regione che devono garantire il servizio»

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NUORO. Quindici disabili gravi esclusi dal bando del Comune: Centro diurno di via Galilei “decapitato” dal nuovo capitolato. Quello che in prima battuta poteva sembrare una semplice svista in via di risoluzione, oggi, a pochi giorni dalla scadenza del bando per l’affidamento dello storico centro diurno gestito dalla Cooperativa Progetto Uomo, si configura invece essere come la triste realtà. A scatenare rabbia e preoccupazione nei familiari dei quindici disabili gravi che da anni frequentano la struttura del rione Nuraghe è il punto quattordici del capitolato del bando pubblicato a dicembre dal Comune barbaricino per l’affidamento della gestione dei servizi del Centro, dove vengono sottolineati i requisiti dei destinatari del servizio offerto: «Persone con disabilità che non necessitano di prestazioni continuative assistenziali in quanto nella struttura non è previsto il personale specializzato».

Un particolare che non è sfuggito alle famiglie, che nell’immediato hanno chiesto un incontro con il primo cittadino di Nuoro, in programma questa mattina, con l’obiettivo di capire che fine faranno i loro figli.

«Siamo molto preoccupati e rammaricati da questa situazione – spiega un gruppo di familiari –. All’inizio si trattava di semplici voci di corridoio e nonostante il bando fosse stato già pubblicato non ci siamo allarmati perché pensavamo non fosse definitivo: d’altronde senza il servizio di assistenza continua avrebbe escluso la maggior parte degli utenti presenti nella struttura – sottolineano con forza –. Un paradosso a cui non volevamo dare peso fino a oggi quando le nostre più grandi paure si sono concretizzate nel capitolato del bando dove di fatto escludeva una grossa fetta di utenti, quelli con le disabilità più gravi che necessitano dunque di figure sanitarie specializzate – aggiungono –. Generalmente i bandi vengono fatti per sopperire a una necessità consolidata nel tempo, sono infatti tanti gli adulti disabili che frequentano da oltre dieci anni il Centro – concludono –. Ci chiediamo dunque se i nostri ragazzi siano figli di un Dio minore e dove finiranno quando ad aprile il Centro sarà gestito amputato di un servizio fondamentale per i disabili e per le loro famiglie».

La storia del Centro diurno per disabili gravi risale al lontano 2003 quando l’Assl nuorese istituisce il servizio in via Trieste dedicato agli utenti con disabilità gravi.

Dopo qualche anno la struttura viene presa in carico dal Comune che garantisce la prosecuzione delle prestazioni erogate in collaborazione con l’Assl. Ed è proprio l’Ats che dovrebbero prendere in carico i servizi di assistenza sanitaria per gli utenti del Centro, ma che dopo svariate richieste e segnalazioni sembra proprio non averne intenzione. Un fatto messo in luce anche dall’assessora comunale ai Servizi sociali Valeria Romagna che spiega: «Da parte nostra sono state molteplici le segnalazioni inoltrate all’Ats perché in città manca un servizio diurno dedicato alle persone con disabilità che necessitano di assistenza continua – scrive in una nota –. Al Comune spetta fare un centro diurno socio educativo per i disabili dai 18 ai 65 anni ed è questo l’oggetto della nuova gara d’appalto che risponde ad una norma specifica – spiega ancora l’assessora Valeria Romagna –. L’amministrazione non intende certo lasciare sole queste persone, perché mai lo ha fatto: durante il 2019 abbiamo prontamente adempiuto intervenendo con variazioni di bilancio e stanziamenti appositi per garantire anche il servizio mensa e trasporto – ricorda –. Saremo a fianco degli utenti più fragili perché in città venga data una risposta, un servizio e un sollievo adeguato che deve essere garantito dalla Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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