Pista ciclabile all’Ortobene il comitato boccia il piano
di Valeria Gianoglio
I vertici di “Ultima spiaggia”: «No al restringimento della strada e al senso unico» «Non siamo a priori contrari all’idea ma lo siamo se verrà fatta in questo modo»
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NUORO. «La pista ciclabile? Va bene, ma perché farla proprio al Monte, anziché in altre zone della città più accessibili anche ai ciclisti meno atletici, e soprattutto perché farla in quel modo, ovvero restringendo la carreggiata in diversi punti, aumentando di conseguenza il pericolo per chi la percorre, e per giunta poi inserita in un progetto che prevede un senso unico per le auto che rende difficile la vita ai residenti e scoraggia tanti nuoresi a frequentare di più il nostro caro Ortobene pur di evitare un giro assurdo? Perché la delibera prevede che in auto si dovrà per forza salire dal versante di Solotti e scendere da Sedda Ortai».
I vertici del comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia sono preoccupati e non lo nascondono. Lo spiegano per bene, il presidente Antonio Costa e il vice, Enrico Devoto, che a loro, le piste ciclabili e a qualsiasi iniziativa fatta per arricchire il Monte, non dispiacciono affatto, ma a patto, precisano, che siano fatte con criterio e senza creare disagio. Ed evidentemente, l’ultimo progetto approvato dal Comune, e passato anche in Consiglio, sulla realizzazione di una pista ciclabile dalla Solitudine alla cima del parco, a loro parere non rientra tra le iniziative dotate di quelle due caratteristiche. «Ma si tratta anche solo di buonsenso – spiega il vicepresidente del comitato, Enrico Devoto – perché abbiamo visto il progetto, e tra l’altro avremmo preferito che ci fosse stata una consultazione prima con le associazioni anziché a cose fatte, ma in ogni caso, dopo aver letto la delibera, pensiamo che preveda uno stravolgimento non giustificabile dall’affluenza dei ciclisti che attualmente c’è al Monte. Lo stravolgimento che prevede, tra restringimento della carreggiata nel primo tratto, e senso unico, non è proporzionale nemmeno ai benefici che porterebbe». «
«Sarebbe più utile – aggiunge Antonio Costa – una pista pedonale ma senza restringimento della carreggiata, a sbalzo, insomma. Senza contare che il senso unico costringe i residenti a compiere un giro assurdo e siamo convinti che possa scoraggiare anche molti nuoresi che al monte non sono residenti. Pensiamo, in ogni caso, che il monte meriti tanti interventi più urgenti, a cominciare dalla segnaletica orizzontale nella strada comunale, al completamento dell’illuminazione, ma la vera valorizzazione, poi, sarebbe riuscire a dare in gestione in modo continuato il parco di Sedda Ortai e Farcana».
I vertici del comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia sono preoccupati e non lo nascondono. Lo spiegano per bene, il presidente Antonio Costa e il vice, Enrico Devoto, che a loro, le piste ciclabili e a qualsiasi iniziativa fatta per arricchire il Monte, non dispiacciono affatto, ma a patto, precisano, che siano fatte con criterio e senza creare disagio. Ed evidentemente, l’ultimo progetto approvato dal Comune, e passato anche in Consiglio, sulla realizzazione di una pista ciclabile dalla Solitudine alla cima del parco, a loro parere non rientra tra le iniziative dotate di quelle due caratteristiche. «Ma si tratta anche solo di buonsenso – spiega il vicepresidente del comitato, Enrico Devoto – perché abbiamo visto il progetto, e tra l’altro avremmo preferito che ci fosse stata una consultazione prima con le associazioni anziché a cose fatte, ma in ogni caso, dopo aver letto la delibera, pensiamo che preveda uno stravolgimento non giustificabile dall’affluenza dei ciclisti che attualmente c’è al Monte. Lo stravolgimento che prevede, tra restringimento della carreggiata nel primo tratto, e senso unico, non è proporzionale nemmeno ai benefici che porterebbe». «
«Sarebbe più utile – aggiunge Antonio Costa – una pista pedonale ma senza restringimento della carreggiata, a sbalzo, insomma. Senza contare che il senso unico costringe i residenti a compiere un giro assurdo e siamo convinti che possa scoraggiare anche molti nuoresi che al monte non sono residenti. Pensiamo, in ogni caso, che il monte meriti tanti interventi più urgenti, a cominciare dalla segnaletica orizzontale nella strada comunale, al completamento dell’illuminazione, ma la vera valorizzazione, poi, sarebbe riuscire a dare in gestione in modo continuato il parco di Sedda Ortai e Farcana».
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