La Nuova Sardegna

Nuoro

Ultimatum a È-Comune: «Vogliamo una risposta»

di Valeria Gianoglio
Ultimatum a È-Comune: «Vogliamo una risposta»

Cgil e Cisal sollecitano un incontro con la società a un anno dalla costituzione Tra i punti da affrontare c’è anche la firma sull’accordo per l’integrativo 

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NUORO. La prima richiesta di incontro, nello scorso mese di dicembre, è approdata a un nulla di fatto, così, a distanza di circa un mese, i rappresentanti sindacali della Cgil-Fp e della Cisal Fiadel, ci riprovano, ma il loro secondo tentativo, stavolta, ha tutto il sapore di una sorta di ultimatum, seppur dai toni decisamente moderati: o ci si vede oppure, lasciano intendere, «non resterà che prenderne atto e agire di conseguenza» e far partire, dunque, lo stato di agitazione. Ma fino all’ultimo sperano in un incontro con i vertici della È comune srl. Tra i punti principali dei quali i due rappresentanti sindacali, Pierpaolo Arghittu e Luciano Carroni, chiedono di discutere c’è anche il contratto integrativo dei dipendenti della società interamente partecipata dal Comune. «Stiamo sollecitando ancora una volta il rispetto degli impegni presi – spiegano Pierpaolo Arghittu e Luciano Carroni – e, fatto molto grave, dopo circa un mese dalla nostra istanza, chiediamo che si arrivi nel più breve tempo possibile alla convocazione delle parti per l’avvio della trattativa per la definizione del contratto integrativo, nonché il dovuto confronto sull’organizzazione del lavoro, l’applicazione del principio di rotazione e avvicendamento nei servizi, e, non da ultimo, sulle misure da voi adottate per i passaggi di qualifica». Su tutti questi aspetti, precisano i due sindacati, «sussistono precise indicazioni nel vigente contratto nazionale del lavoro che non risultano derogabili e pertanto ne rivendichiamo la piena applicazione». Sia Arghittu sia Carroni, inoltre, nella stessa lettera con la quale chiedono ai vertici di è-comune di fissare un incontro, fanno appello ai «principi di trasparenza, evidenza, ascolto» che la società aveva posto poco più di un anno quando si era costituita. In quella occasione, ricordano Cgil-Funzione pubblica e Cisal-Fiadel, «si affermava il valore imprescindibile dei lavoratori, il cui apporto veniva considerato indispensabile per la riuscita del progetto e proprio per questo si disponevano tutti gli strumenti utili per dare valore al lavoro, per motivare i lavoratori, sino a farli diventare protagonisti della loro esperienza maturata». Ma di tutti quei principi, dicono i due rappresentanti sindacali, «poco è accaduto», e questo perché è mancata «una discussione reale dei temi e la definizione di accordi e soluzioni». E proprio sulla firma dell’accordo sul contratto integrativo, i due assessori sollecitano un incontro, e invitano l’assessore competente a promuoverlo al più presto.

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